sabato, 12 dicembre 2009
Palermo 12 dicembre 2009 – “Alla data del 12 dicembre risulta che l’Ersu non abbia ancora erogato i fondi per i vincitori del bando dell’anno scorso del Sussidio Monetario Straordinario e all’incontro stabilito il direttore dell’ente si è reso irreperibile”. Lo comunica in una nota Vincenzo Randazzo, responsabile palermitano del Blocco Studentesco, organizzazione studentesca di CasaPound Italia.

“Nonostante avessimo ricevuto rassicurazioni dopo la manifestazione del 20 novembre, ci troviamo costretti a non registrare alcuna novità sui pagamenti del Sussidio Monetario Straordinario – afferma Francesco Vozza, consigliere della facoltà di Lettere – Il direttore ci aveva invitato a verificare di presenza il 10 dicembre ma nonostante la nostra attesa non è stato possibile incontrarlo in quanto momentaneamente assente”.

“Continueremo a vigilare sulle promesse fatte – conclude Francesco Vozza - Se entro la fine del mese di dicembre non inizieranno i pagamenti organizzeremo al più presto una nuova manifestazione in Viale delle Scienze per chiedere ulteriori spiegazioni”.

Blocco Studentesco Palermo
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sabato, 12 dicembre 2009

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domenica, 29 novembre 2009

manifestoA3dinamo copiaCATANIA 28 Novembre 2009. Si è svolta stamani la manifestazione indetta dall’associazione Dinamo-studenti all’assalto che ha visto la partecipazione di oltre 300 studenti. Il corteo è partito da P.zza Roma per concludersi in prossimità della sede della Provincia Regionale di Catania in Via Etnem
«Finalmente un corteo che non ha strumentalizzazioni di partiti o sindacati, ma organizzato e gestito da studenti. Siamo scesi in piazza- dichiara Francesco Chittari portavoce dell’associane Dinamo-studenti all’assalto- perché siamo stanchi di pagare sulla nostra pelle le carenze della scuola. Basta farsi un giro nelle scuole - continua Chittari- per rendersi conto di quanto è drammatica la situazione: soffitti cadenti, situazioni igieniche precarie, classi iperaffollate; un esempio su tutti? L’istituto Gemmellaro».
«”Riprendiamoci le nostre scuole” è lo slogan che abbiamo usato per sottolineare che lo studente deve essere messo al centro del sistema scolastico e non essere vittima di scelte assurde quali i tagli, speculazioni editoriali - continua il portavoce di Dinamo- senza garantire un vero diritto al sapere. Abbiamo avuto risposte importanti in particolare da scuole quali la L. Mangano e il G. Marconi che sono scesi in piazza numerosi. Ora alle istituzioni l’onere della risposta, certi che non possono contare sul nostro silenzio ma solo sulla nostra rabbia»


Dinamo - Studenti all’assalto
Sito internet
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giovedì, 26 novembre 2009

FIERA CERVANTES copia

Catania. Nei giorni 8-13-20-21-22-23-24 del mese di dicembre (dalle ore 10 alle 20), in un’atmosfera alchemica, nella cornice dell’ex circolo didattico XX settembre, in Via Santa Sofia n°42, ARTE ed ARTIGIANATO si mettono in mostra nella prima edizione di “CERVANTES IN FIERA”.
<< Con questa iniziativa prenatalizia- dichiara Marco Granata, direttore dell’evento- invitiamo i catanesi ad immergersi in una fusione di colori, odori e sapori dando la possibilità agli artigiani catanesi di esporre i propri prodotti in una città sempre più proiettata in una vita da centro commerciale e poco attenta all’economia locale. Attraverso le bancarelle di “ARTIGIANATO E RESTAURO”, “ELIDASIA L’ARTE DEL CREARE”, “CERAMICHE KATANE”, “ALCHIMIA DELL’ORAFO..PIETRE”, “PUNTO INTERROGATIVO”, “CANDELE & CANDELE”, “CD_LP”, LAVORAZIONE VETRO- continua Granata- immersi negli odori e nei sapori dello stand gastronomico, catturati dai quadri esposti in vendita, affascinati dai momenti di arte e cultura (con poesie, musica, artisti vari, mostre fotografiche e presentazioni di libri) vogliamo far scoprire ai nostri concittadini cosa è Cervantes e che gli acquisti di ognuno di noi, ad un prezzo contenuto, possono essere fatti in un mercatino solidale aiutando i nostri commercianti ed i nostri artigiani in questo periodo di crisi economica>>.Fernando M. Adonia (Ufficio Stampa S.L. Cervantes)

Progetto Cervantes
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venerdì, 20 novembre 2009

Palermo, 20 novembre 2009 – “Questa mattina gli studenti del coordinamento universitario Studenti Unipa insieme a Blocco Studentesco e Gioventù Italiana hanno manifestato davanti la sede dell’Ersu per chiedere chiarimenti sulla mancata erogazione delle somme da assegnare agli studenti vincitori del sussidio monetario straordinario nello scorso anno accademico” Lo annuncia Francesco Vozza, consigliere della facoltà di Lettere e portavoce dei manifestanti.

“Abbiamo presidiato per alcune ore la sede dell’Ersu poiché a distanza di un anno le pratiche dei vincitori del bando non sono state ancora liquidate a dispetto di tutte le norme vigenti – dichiara Francesco Vozza – Verso mezzogiorno siamo stati finalmente ricevuti dal direttore dell’Ersu che ci ha garantito che entro il prossimo mese verranno erogate le somme sia del sussidio monetario straordinario che delle borse di studio per l'anno accademico 2009-2010”.

“Vigileremo sulle promesse fatte affinchè migliaia di studenti riescano ad ottenere per davvero quei contributi che gli permetterebbero di alleggerire le esose spese universitarie – conclude Francesco Vozza – Invitiamo tutti gli studenti interessati a tornare insieme a noi dal direttore dell'ERSU il prossimo 10 Dicembre 2009”.

Coord. Studenti Unipa
Blocco Studentesco
Gioventù Italiana

Tel. 3480368999studentiunipa@libero.it

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mercoledì, 04 novembre 2009
Palermo, 4 novembre – “Dopo la calamità naturale che ha colpito alcune zone del messinese l’associazione di promozione sociale CasaPound Italia si è mobilitata per aiutare gli sfollati”. Lo annuncia in una nota Andrea La Barbera, responsabile palermitano dell’associazione.

“Come già in Calabria e in Piemonte – spiega La Barbera – anche a Palermo da alcuni giorni CasaPound Italia ha promosso un’iniziativa solidale attivando una
raccolta di beni di prima necessità come latte humana2, prodotti per l’igiene intima e vestiario nuovo da consegnare direttamente agli sfollati di Giampillieri, Pezzolo, Scaletta Zanclea e di tutti i comuni colpiti dall’alluvione. La priorità deve essere quella di non lasciare soli i nostri fratelli messinesi dimostrando come la solidarietà della popolazione italiana non si sia fermata in Abruzzo”.

”I primi aiuti verranno consegnati a fine mese – conclude il coordinatore di Cpi Palermo – Inoltre la nostra associazione ha attivato una raccolta fondi: chi volesse contribuire può eseguire il suo versamento sulla postepay numero 4023 6004 7523 6206 intestata a Fabrizio Repici e contattarci al numero 3396333601”.

CasaPound Palermo
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martedì, 03 novembre 2009
Palermo, 2 nov. - (Adnkronos) - «Abbiamo deciso di aderire alla protesta dell'associazione Muovi Palermo contro la cattiva gestione dell'amministrazione comunale perchè è giunta l'ora di dire basta al mal governo superando le divisioni ed evitando strumentalizzazioni di una sola parte». Lo afferma Andrea La Barbera, responsabile palermitano dell'associazione di promozione sociale CasaPound Italia, che sabato scorso è scesa in piazza insieme a 'Muovi Palermò e ad altre associazioni per cambiare il corso della politica cittadina.

«Il dissesto finanziario del comune di Palermo - sostiene La Barbera - è da imputare soprattutto ad una classe politica incapace che nel corso degli anni non è riuscita a rimediare ai problemi più impellenti della città, ma addirittura ne ha creati di nuovi e più drammatici.
La nostra protesta non è tuttavia sterile ma propositiva. CasaPound è promotrice della proposta del Mutuo Sociale per risolvere l'emergenza abitativa che attanaglia la città di Palermo da troppo tempo e che sta alimentando un circuito di ingiustizia sociale e di degrado sempre più esteso».

«Invitiamo tutti i palermitani delusi dal malgoverno cittadino a seguire questo movimento senza colore politico per contribuire in prima persona al cambiamento e per dare un segnale forte a chi sta rovinando la nostra città», conclude il responsabile palermitano di Cpi.

(Zsi/Zn/Adnkronos) 02-NOV-09 19:59


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venerdì, 30 ottobre 2009

Non entriamo nel merito del colore politico dell’occupazione. Non c’interroghiamo neanche se il CPO Experia si è stato o no un “buon” Centro Sociale. Il problema dello sgombero di stamane continua a essere sociale. Questa città non gode di centri pubblici votati all’aggregazione giovanile. Le istituzioni cittadine hanno sempre sorvolato sulla questione, dando ampia possibilità di aggregazione a realtà criminali. A questo vuoto hanno cercato di porre rimedio e continuano a farlo gli Spazi occupati, optando de jure per l’illegalità, ma de facto per la giustizia sociale e la solidarietà. Lo sgombero di stamani non può che preoccuparci. Queste azioni di forza, slegate da qualsiasi reale piano politico mirante alla promozione della socialità, non possono che essere lette come riprova della volontà delle istituzioni di non voler affrontare i reali problemi della Città.

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lunedì, 26 ottobre 2009


di Fernando Massimo Adonia.

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Catania. Nel pomeriggio di Venerdì 23 ottobre, l'Università Etnea, in gran riserbo, ha conferito la laurea specialista honoris causa in "Governo e gestione delle Amministrazioni e Imprese" a Francesco Bellavista Caltagirone, presidente della società dell’Acqua Pia Antica Marcia. La società da lui presieduta, grazie alla sua gestione, è divenuta un colosso nel campo  immobiliare, turistico-alberghiero, aeroportuale e diportistico-portuale. Alla cerimonia erano presenti le più alte cariche cittadine: dal Rettore, ovviamente, al sindaco, per finire col Ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. Fuori dal Rettorato la cerimonia è stata contestata dai ragazzi Movimento Studentesco, scesi in piazza per contestare genericamente la Gelmini, i quali hanno cambiato obiettivo una volta avvertiti dell'evento.

Caltagirone ha lavorato anche a Catania. Dal 2005 si è occupato del recupero del complesso del "Mulino Santa Lucia", nei pressi del porto. Peccato che una volta completato, nel Marzo 2009 lo stabile sia stato posto sotto sequestro dalla Magistratura Catanese per lottizzazione abusiva. Senza entreare nei meriti della faccenda che lasciamo al giudizio dei magistrati, c'è da spendere qualche riflessione. Senza poter vantare alcun credito ingegneristico, risulta evidente all'occhio profano che nella realizzazione dello stabile, seppur avveniristico, ci sia qualche "sproporzione" (vedi foto). Mentre la città affossa tra i suoi tanti mali, si abbatte su di essa un ennesimo scandalo dalle forme oggettivamente ingombranti. E mentre una istituzione autorevole sta indagando sui fatti, un'altra, quella che rappresenta in città le aspirazioni luminose del genio umano,  premia il presunto autore del misfatto in quanto «modello di cultura d'impresa da proporre ai nostri giovani universitari». Dietro ciò c'è qualcosa di grottesco. Stando ai fatti è come dire: l'abusivismo è una risorsa, le furberie vanno premiate. Catania è stata umiliata nuovamente. Stavolta dalle sue Istituzioni. Nuovamente colpevoli del dissesto morale che attanaglia la città da ormai troppo tempo. Qualcono dovrebbe rispondere di quanto è accaduto. Il Rettore dia spiegazioni.
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giovedì, 22 ottobre 2009
Palermo 23 ott. - (Adnkronos) - “Nei giorni scorsi il consiglio comunale di Viterbo ha approvato all’unanimità il Mutuo Sociale per risolvere l’emergenza abitativa, consigliamo caldamente al consiglio comunale di Palermo di seguire l’esempio”. Lo afferma Andrea La Barbera, responsabile cittadino dell’associazione di promozione sociale CasaPound Italia.

“E’ giunta l’ora di superare le divisioni e mettere in primo piano gli interessi della cittadinanza garantendo a tutti il diritto naturale alla proprietà della casa – afferma La Barbera – Non è possibile che nel 2009 ci sia ancora gente che abita in container o in altri rifugi di fortuna quando basterebbe creare un ente che costruisca case e quartieri a misura d’uomo con i soldi pubblici e che venda queste case a prezzo di costo con la formula del Mutuo Sociale: ovvero una rata di mutuo senza interesse, una rata che non superi un 1/5 delle entrate della famiglia, una rata che viene bloccata in caso di disoccupazione e che non passa attraverso le banche. La proposta di legge di CasaPound gode sul territorio nazionale del consenso di molti deputati e consiglieri di destra e di sinistra proprio perché, ad oggi, risulta essere una valida e possibile soluzione ad un problema di drammatica attualità come quello dell’emergenza abitativa”.

“Dopo il successo della manifestazione del 10 ottobre, abbiamo deciso di scendere di nuovo in piazza il prossimo fine settimana insieme ad altre realtà politiche per chiedere l’attuazione del Mutuo Sociale anche a Palermo - conclude La Barbera - Invitiamo i palermitani a supportare la nostra proposta aldilà di ogni schieramento”.
(Zsi/Ct/Adnkronos)


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domenica, 11 ottobre 2009
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Palermo, 11 ott. – “A seguito della calamità naturale che ha colpito alcune zone del messinese l’ass. di promozione sociale CasaPound si è mobilitata per aiutare gli sfollati” lo annuncia in una nota Andrea La Barbera, responsabile palermitano dell’associazione.

“Da alcuni giorni abbiamo promosso una iniziativa solidale attivando una raccolta a Palermo presso i locali di Area Ardita, in via Tevere 4, di beni di prima necessità come indumenti intimi, occorrente per l’igiene personale e capi di abbigliamento nuovi da consegnare direttamente agli sfollati di Giampillieri, Pezzolo, Scaletta Zanclea e di tutti i comuni colpiti dall’alluvione – afferma Andrea La Barbera – La priorità deve essere quella di non lasciare soli i nostri fratelli messinesi dimostrando come la solidarietà della popolazione italiana non si sia fermata in Abruzzo”.

Nei prossimi giorni inizieremo a portare i primi aiuti – conclude La Barbera – Inoltre la nostra associazione ha attivato una raccolta fondi: chi volesse contribuire può eseguire il suo versamento sulla postepay numero 4023 6004 7523 6206 intestata a Fabrizio Repici e contattarci al numero 340/3175761“.

CasaPound Palermo
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domenica, 11 ottobre 2009
Palermo, 11 ottobre - Ieri pomeriggio i militanti di CasaPound Italia hanno manifestato in via Ruggero Settimo per promuovere il Mutuo Sociale come soluzione alla grave emergenza abitativa che attanaglia la città di Palermo.

"Riteniamo che in un momento in cui il problema della casa e della crisi occupazionale ha raggiunto proporzioni così preoccupanti, la proposta di legge del Mutuo Sociale rappresenti ora più che mai lo strumento giusto per risolvere la situazione - afferma Andrea La Barbera, responsabile di CasaPound Palermo - Situazioni di emergenza, come la cassa integrazione o addirittura la perdita secca del posto di lavoro impediscono allo stesso tempo il potersi assicurare un tetto di proprietà sotto cui vivere". "Il nostro Mutuo Sociale costituirebbe una grossa iniezione di fiducia con la creazione di nuovi posti di lavoro e l'assegnazione alle famiglie italiane di una casa, nella consapevolezza che se anche dovessero perdere tutte le proprie fonti di reddito nessun ufficiale giudiziario si presenterebbe alla loro porta con un ordine di sfratto".

"Oggi più che mai il ritorno ad una edilizia popolare a misura d'uomo, con rate per l'acquisto a prezzo di costo che non superino 1/5 delle entrate mensili e si blocchino in caso di disoccupazione, risulta essere l'unica risposta seria che il nostro Stato potrebbe garantire ai suoi cittadini - conclude Andrea La Barbera - E' giunto il tempo di capire che non è più possibile speculare sulla precarietà che investe le nostre vite".

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martedì, 06 ottobre 2009
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domenica, 04 ottobre 2009

Palermo, 5 ott. (Adnkronos) - ''A Palermo si stanno verificando nuovi e gravi episodi di intolleranza politica da parte degli antifascisti militanti all'universita' e per le strade della citta'''. Lo denuncia Andrea La Barbera, responsabile dell'associazione di promozione sociale Casapound Italia.

''La manifestazione del 9 ottobre promossa dai centri sociali palermitani sara' la dimostrazione pubblica dell'odio politico che questa gente sta cercando di divulgare con una forte nostalgia di quegli anni che hanno poi preso tristemente il nome di anni di piombo - afferma Andrea La Barbera - Definiamo preoccupante il fatto che per cercare nuovi adepti si siano messi in testa di promuovere lo scontro fisico contro l'area della destra palermitana. Prendiamo atto ancora una volta della riduzione degli ideali della sinistra alla semplice volonta' di cercare di eliminare l'avversario''.

''E' sconcertante come l'estrema sinistra che si macchia continuamente di episodi di intolleranza in tutta italia, cerchi di farsi passare invece come tollerante verso tutto e tutti - conclude La Barbera - Paradossalmente la loro tolleranza si limita soltanto alla cerchia stretta di chi li segue nelle loro facinorose dimostrazioni della loro stupidita'''.

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domenica, 04 ottobre 2009
Il 25 Settembre il sindaco Cammarata ha fatto deliberare alla sua giunta il raddoppio dell’addizionale IRPEF a Palermo.

Abbiamo atteso speranzosi, ma invano, che il consiglio comunale riuscisse a deliberare la revoca entro il 30 settembre, termine arbitrariamente fissato in una illegittima ordinanza del Presidente Berlusconi.

La conseguenza sarebbe che i Palermitani dovrebbero pagare l’addizionale IRPEF raddoppiata rispetto all’anno scorso, nella misura massima consentita dalla legge e con effetto retroattivo a decorrere dal primo Gennaio del 2009.

Diciamo “dovrebbero” non a caso, poiché la manovra furtiva è talmente maldestra che non raggiungerà lo scopo.

Il disegno furtivo è costruito su atti amministrativi illegittimi, emessi violando norme costituzionali, quali l’art. 23 e lo Statuto della Regione Siciliana, nonché le leggi dello Stato e della Regione.

Come già preannunciato ad Agosto, la Federazione de La Destra di Palermo impugnerà la delibera di giunta innanzi al TAR, per impedire che vengano prelevati dalle tasche dei cittadini soldi che servono soltanto a riparare i guasti della mala gestione del sindaco.

Lo faremo da soli e senza aspettare nessuno, visto che non intendiamo confonderci con quanti, da quasi due mesi, annunciano sempre ricorsi senza mai farli ; i nostri legali, dell’ufficio tutela del cittadino, sono già al lavoro nella stesura del ricorso ; i cittadini, che vogliono opporsi al sopruso, potranno sottoscrivere il ricorso assieme a noi.

Nel frattempo sollecitiamo l’Assessore Regionale alla Famiglia ed agli Enti Locali perché eserciti il suo potere ispettivo, a tutela dell’autonomia della Regione, gravemente offesa e violata dal sindaco Cammarata e dal presidente Berlusconi.

IL SEGRETARIO PROVINCIALE
de LA DESTRA
Filippo Cangemi
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