lunedì, 21 dicembre 2009

Lampada SolstizialeQuella di domani è l'alba del Solstizio

Solstizio d'inverno

Avviene quando il Sole, nel suo moto annuo lungo l'eclittica  viene a trovarsi alla sua minima declinazione.e la sua minima altezza sull'orizzonte.
L'arco diurno è più breve che in qualsiasi altro periodo dell'anno.
L'ombra di uno gnomone  (l'asta  verticale infissa nel terreno che nell'antichità serviva per determinare l'ora) proiettata lungo la linea meridiana, raggiunge la sua massima lunghezza.
Il giorno più corto non è sempre lo stesso ma varia nell'arco di ventiquattrore;  quest'anno capita proprio il 21 dicembre e l'alba del 22 dicembre è quindi quella sostiziale.
Dal 22 dicembre, minuto dietro minuto, le ore di luce aumentano, fino all’apoteosi del Solstizio di Estate quando si avrà il giorno più lungo e la notte più corta dell’anno.

Il solstizio d'inverno fu sempre considerato sacro, meraviglioso e in qualche modo magico.
Iniziava nella nottata più corta in cui si attendeva la nascita del Nuovo Sole, si esaltava nel tripudio dell'alba seguente, proseguiva con la celebrazione della raggiunta fissità (sol-stitium) dell'astro che par immobile per tre giorni, dal 22 al 24 dicembre, e si chiudeva con l'apoteosi del 25 dicembre.
Tale data, quella che per i Romani fu il Dies Natalis Solis Invictus, era già fissata in Persia un millennio prima della fondazione dell'Urbe.
Nella Persia antica il solstizio invernale era celebrato cantando l'inno che narrava la nascita del mondo.
In Alessandria d'Egitto abbiamo la  festa del Natale di Horus. Le statue della dea madre Iside, col piccolo in grembo o attaccato al seno (prefigurazione delle statue della Madonna che allatta il sacro Bambino), venivano portate in processione di notte verso i campi al lume delle torce. E la folla rivolgeva all'immagine una serie di  invocazioni, le cosiddette "litanie di Iside" che, nella versione greca, sembrano concordare perfettamente con le successive litanie della Madonna.
Sempre in Egitto, ad Helipolis (la Città del Sole) invece, da prima ancora, almeno dal XV secolo a.C, si celebravano feste solstiziali e luminose incentrate su concezioni virili.
I Germani festeggiavano lo Yule legato a Wotan/Odino che durante le notti solstiziali andava a caccia insieme ai guerrieri caduti contrassegnando così l'atemporalità eternizzante del sol-stitium. I bambini di notte lasciavano le calzature fuori dalla porta e Wotan/Odino le riempiva di doni e dolci. Di lì, dopo la sovrapposizione di San Nicola, o Santa Klaus, abbiamo poi avuto Babbo Natale.
Anche l'Albero di Natale, generalmente un sempreverde, indica sia l'assialità che l'atemporalità ed è Axis Mundi, Albero della Vita.
A Roma il solstizio era legato ai Saturnalia (che contenevano il ricordo dell'Età dell'Oro) e che si fusero, già nel I secolo avanti Cristo, con le analoghe feste mithraiche.

Tra il IV e il  V secolo dopo Cristo la Chiesa romana, acquisito il potere politico e, chiamata a cementare dall'alto una società non evangelizzata, considerata la diffusione irreprimibile dei culti solari, pensò di celebrare nello stesso giorno del Sole Invictus il Natale del Cristo, inteso come il vero Sole.
Un'operazione politica che trova anche una spiegazione meno meschina: se si considera il Cristo come figlio del Verbo e via esperenziale di verità “rivelata”, la sovrapposizione acquista un significato diverso dalla semplice manovra ecclesiastica.
Nel prosieguo della composizione europea, ai temi romani accolti dalla Chiesa, e che già riprendevano a loro volta degli aspetti mithraici ed isiaci, si sono aggiunti quelli nordici e ha  così preso forma tutto il simbolismo natalizio che conosciamo oggi.

Il Solstizio d'Inverno è il passaggio dalle Tenebre alla Luce e tale constatazione ha pervaso le celebrazioni attraverso i secoli. All'attesa puramente cerimoniale dei più e alla concentrazione pulita e speranzosa di molti che si limitano però alla categoria dualistica più volgare e dozzinale, si collega anche un'introspezione reale più selezionata.
Nulla più del Solstizio dà il senso quasi tangibile del Solve et Coagula e nulla più del Solstizio d'Inverno detta una riflessione, un ripiegamento su di sé nel momento di trapasso, tra la morte della luce e la rinascita della luce: è quasi un morire a se stessi per rinascere purificati.
Per questo, oltre che per il momento astronomico assiale, nulla più del Solstizio d'Inverno ha espresso il momento cardine per ognuna delle funzioni delle civiltà normalmente tripartite.
L'ultima difesa della terra ha motivato i contadini, l'esiguità della luce e il suo tremore ha stimolato i sacerdoti, la prova intima e nuda con se stessi nel momento in cui tutto è messo in discussione, ha esaltato i guerrieri.
Il Sole rinascente ha unito e sublimato tutti.

Le culture tradizionali e guerriere riemerse nel XX secolo si sono cementate su questo piedistallo e, financo dopo l'avvento del potere globale antitradizionale e criminale che le stroncò, chi ad esse si è continuato a riferire ha mantenuto questa concezione vivificante e alcuni momenti comunitari solstiziali la cui importanza trascende la stessa consapevolezza di chi continua a viverli.

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BUON SOLSTIZIO A TUTTI!!

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sabato, 19 dicembre 2009

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mercoledì, 16 dicembre 2009
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mercoledì, 16 dicembre 2009


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domenica, 13 dicembre 2009

Roma, 13 dic. (Adnkronos) - "CasaPound mi piace moltissimo, mi piace il mutuo sociale, mi affascina l'idea del 'fare' a prescindere dalle ideologie. Credo che in questo sia il futuro della politica". A parlare e' Pietro Taricone, che ieri sera si e' presentato nello stabile occupato di via Napoleone III per la conferenza 'Nicola Bombacci e la sinistra fascista', un incontro con Francesco Mancinelli, di 'laboratorio Perimetro' e il rettore della Libera Universita' 'San Pio V' di Roma, lo storico Giuseppe Parlato, tra i maggiori esperti dell'argomento. Vederlo nella gremita sala conferenze di CasaPound e' stata una sorpresa anche per gli organizzatori, che proprio contro quel 'Grande Fratello' che nel 2000 aveva dato la notorieta' a Taricone avevano messo a segno una clamorosa azione nel 2008, assaltando, al grido di 'La casa non e' un gioco', la 'bolla', la tensostruttura costruita a Ponte Milvio per ospitare gli aspiranti concorrenti, per rivendicare il diritto alla proprieta' della casa e chiedere l'introduzione del 'mutuo sociale'.

"Ero curioso - ha spiegato Taricone all'ADNKRONOS - Seguo CasaPound da tempo e mi piace il suo approccio fattuale alle cose. Credo che l'impegno su azioni concrete che parta dai giovani sia il futuro in una societa' in cui i partiti sembrano sempre piu' scatole vuote, scollegate dalla societa'".

A Taricone e' piaciuta l'iniziativa del tavolo sull'omofobia che Cpi ha promosso con Paola Concia e alcune componenti del movimento glbt, cosi' come l'impegno nei confronti della popolazione abruzzese colpita dal terremoto. E a chi gli chiede ''ci verresti a CasaPound a fare un incontro sul 'Grande Fratello'? risponde ridendo: ''Si', ci verrei. Sarebbe catartico''. (Zla/Ct/Adnkronos)

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martedì, 01 dicembre 2009
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domenica, 29 novembre 2009

concertoHFB copia

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giovedì, 26 novembre 2009

FIERA CERVANTES copia

Catania. Nei giorni 8-13-20-21-22-23-24 del mese di dicembre (dalle ore 10 alle 20), in un’atmosfera alchemica, nella cornice dell’ex circolo didattico XX settembre, in Via Santa Sofia n°42, ARTE ed ARTIGIANATO si mettono in mostra nella prima edizione di “CERVANTES IN FIERA”.
<< Con questa iniziativa prenatalizia- dichiara Marco Granata, direttore dell’evento- invitiamo i catanesi ad immergersi in una fusione di colori, odori e sapori dando la possibilità agli artigiani catanesi di esporre i propri prodotti in una città sempre più proiettata in una vita da centro commerciale e poco attenta all’economia locale. Attraverso le bancarelle di “ARTIGIANATO E RESTAURO”, “ELIDASIA L’ARTE DEL CREARE”, “CERAMICHE KATANE”, “ALCHIMIA DELL’ORAFO..PIETRE”, “PUNTO INTERROGATIVO”, “CANDELE & CANDELE”, “CD_LP”, LAVORAZIONE VETRO- continua Granata- immersi negli odori e nei sapori dello stand gastronomico, catturati dai quadri esposti in vendita, affascinati dai momenti di arte e cultura (con poesie, musica, artisti vari, mostre fotografiche e presentazioni di libri) vogliamo far scoprire ai nostri concittadini cosa è Cervantes e che gli acquisti di ognuno di noi, ad un prezzo contenuto, possono essere fatti in un mercatino solidale aiutando i nostri commercianti ed i nostri artigiani in questo periodo di crisi economica>>.Fernando M. Adonia (Ufficio Stampa S.L. Cervantes)

Progetto Cervantes
www.progettocervantes.splinder.com
progettocervantes@libero.it

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domenica, 22 novembre 2009

Aprono il concerto i FAMELIKA

LUOGO: I CANDELAI, via dei candelai N°65 - ORE 22: 30 - BIGLIETTO 8 €

PREVENDITA DISPONIBILE SU CIRCUITO BOXOFFICE SICILIA
http://www.circuitoboxofficesicilia.it
INFO PREVENDITE: 091 6260177 - 091 335566

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giovedì, 05 novembre 2009

Roma, 3 novembre - “Dopo cinque anni di evoluzione, di battaglie, di sogni e di conquiste, CasaPound torna alle origini, celebrando il poeta che le ha dato il nome”. Così CasaPound Italia spiega in una nota il progetto “Pound and the four Elements”, ciclo di conferenze articolato sui prossimi quattro anni e che sabato 7 novembre vedrà il suo evento “numero zero”, "Pound in elements", nell’edificio di via Napoleone III 8, a partire dalle ore 21.

“L’idea – chiarisce l’associazione che fa capo a Gianluca Iannone – è di dar vita ad una analisi estensiva dell'uomo Ezra Pound nei suoi componenti: aria, terra, acqua, fuoco. Ovvero aspetto economico, politico, artistico e spirituale. Un progetto, quindi, che si articolerà in quattro grandi eventi a scadenza annuale che proietteranno CasaPound Italia nel cuore della cultura internazionale degli studi poundiani in particolare. Per la conferenza di presentazione in programma sabato vedremo già all’opera un parterre di assoluto rilievo: prenderanno la parola Gianfranco De Turris, giornalista e saggista, Andrea Marcigliano, scrittore pubblicista, Daniele Lazzeri, economista e studiosio del Centro Studi Vox Populi, e Vitaldo Conte, critico d'arte e organizzatore di eventi culturali ‘non conformi’''.

''‘Pound and the four Elements’ – continua la nota di Cpi – è un progetto ideato e costruito in collaborazione con il Centro Studi Vox Populi e che vedrà anche la partecipazione del Teatro Non Conforme Filippo Tommaso Marinetti, autore di ‘incursioni’ artistiche imperniate sulla lettura delle pagine più significative del grande poeta americano”.

"Non è la prima volta, del resto, che CasaPound si confronta con l’opera poundiana: “Già nel febbraio del 2004 – spiega Gianluca Iannone – celebrammo, a neanche due mesi dalla occupazione dello stabile di via Napoleone III, la figura del poeta insieme, fra gli altri, al compianto giornalista, intellettuale ed economista Giano Accame, che da poco ci ha lasciato. Cinque anni dopo, l’idea di ritornare a parlare di Pound si è imposta con assoluta ovvietà e naturalezza''.

''In un’epoca di intellettuali stipendiati e di pensiero unico, è naturale tornare a parlare di chi fu imprigionato in una gabbia a cielo aperto per tre settimane a causa delle sue idee - conclude il leader di Cpi -  In un’epoca di crisi finanziaria e bancaria è ovvio tornare ad ascoltare il fustigatore dell’usura. In un’epoca di inaudita volgarità, non possiamo che tendere l’orecchio a chi ha tracciato la via della bellezza, della conoscenza, della ricerca spirituale”.

www.casapounditalia.org
contatti: 3495444819

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mercoledì, 28 ottobre 2009

Il 9.9.09 è uscito "nightbook" l'ultimo album di Ludovico Einaudi.
Il 6 dicembre suona a Roma all'auditorium. Chi non viene è uno stupido e grezzo antifa.

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lunedì, 26 ottobre 2009

A ROMA IL VICEPRESIDENTE DELL'UNIONE NAZIONALE E IL COLONNELLO DELL'ESERCITO DI LIBERAZIONE NAZIONALE

Roma, 26 ott. (Adnkronos) - Il Vice Presidente dell’Unione Nazionale Karen, David Thackarbaw, e il Colonnello dell’Esercito di Liberazione Nazionale, Nerdah Mya, incontreranno la stampa mercoledì prossimo alle 11 a Casapound, in via Napoleone III 8, a Roma.

La delegazione è in Italia su invito della Comunità Solidarista Popoli, una Onlus impegnata dal 2001 in progetti umanitari a favore dei civili karen, per rendere nota la situazione di questo popolo in un momento di particolare difficoltà a causa delle massicce offensive militari condotte dal regime birmano contro le regioni orientali del Paese. I Karen, antica popolazione di origine Mongolo-Tibetana giunta nei territori che oggi fanno parte della Birmania 2.700 anni fa, conducono dal 1949 una tenace lotta per la sopravvivenza e per l’autodeterminazione contro la giunta militare di Rangoon. Da sempre in prima linea nella lotta alla produzione ed al traffico di eroina e di anfetamine, i Karen difendono la loro terra dallo sfruttamento indiscriminato perpetrato da multinazionali occidentali e compagnie cinesi e tailandesi in combutta con la narco-dittatura birmana.

Negli ultimi tre anni, le operazioni militari della giunta hanno provocato la fuga di oltre 90.000 civili dalle loro case. Quasi 500 villaggi sono stati dati alle fiamme dalle truppe di Rangoon. E un impressionante corollario di stupri e di torture ha accompagnato i rastrellamenti e le deportazioni della popolazione. I Karen, abitanti delle regioni orientali della Birmania, hanno sempre accolto e protetto i dissidenti politici che lasciavano Rangoon per sottrarsi alle persecuzioni del regime, dando ospitalità e riparo ai membri della Nld, il movimento di Aung San Suu Kyi, premio nobel per la pace nel 1991.
(Zla/Gs/Adnkronos)

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giovedì, 03 settembre 2009

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giovedì, 03 settembre 2009
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mercoledì, 02 settembre 2009

III incontro nazionale dal 27 al 29 novembre 2009

Data: Dal 27 al 29 novembre

Luogo: Italia centrale, vicino Roma. Stiamo scegliendo il posto esatto e seguiranno dettagli precisi

Condizioni: le abituali; calcolare circa 90 euro per iscrizione, due notti di pernottamento e tutti i pasti inclusi

Temi e obiettivi: La situazione generale. La composizione e il ruolo del Think Tank. Redazione e lancio della rivista. Il programma del 2010

Il numero: Sarà chiuso, come di consueto

Le prenotazioni: Vanno effettuate quanto prima. A giorni seguiranno dettagli. Intanto si può manifestare la disponibilità scrivendo a ga@gabrieleadinolfi.it

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