


'SEI AGGRESSIONI IN UN GIORNO IN CITTA' DIVERSE, AUTORITA' FACCIANO CHIAREZZA'
Roma, 30 ott. (Adnkronos) - ''Ritengo che gli spazi di libertà e democrazia vadano garantiti a tutti, a destra come a sinistra. E se questo non accade, se puo' capitare che in un solo giorno siano messe a segno ben sei aggressioni nei confronti di un'associazione come Casapound - un'associazione, sottolineo, validamente costituita e mai implicata in episodi di discriminazione di alcun genere - è mio dovere chiedere come questo possa accadere e esigere dalle autorità competenti una risposta scritta, che resti agli atti''. Lo spiega il deputato del Pdl Francesco Aracri, che ha presentato un'interrogazione a risposta scritta al ministero della Giustizia e al ministero dell'Interno sulle sei aggressioni contro Casapound Italia messe a segno sabato 24 ottobre.
''Faccio una considerazione molto semplice - spiega Aracri - Registro, e non con un lavoro di intelligence ma semplicemente leggendo i giornali, che in una sola giornata Cpi è stata fatta oggetto di aggressioni da parte di determinati soggetti a Torino, Parma, Reggio Emilia, Novara, Aosta, Sora, sei diverse città, anche molto distanti tra loro. Ora, siccome è indubbio che quando gli aggrediti sono a sinistra la politica reagisce, io voglio sapere come si intenda garantire l'agibilita' di un'associazione che, da statuto, ha il solo scopo di promuovere attività di integrazione e sviluppo sociale. Ricordiamoci poi - conclude Aracri - di quello che è accaduto a piazza Navona, dove solo le indagini sono riuscite a ristabilire la verità tra quali fossero gli aggrediti e quali gli aggressori''.
CASAPOUND, CHI CREDE NEL DIALOGO E RIFIUTA VIOLENZA FIRMI INTERROGAZIONE ARACRI
Roma, 30 ottobre - ''Ringraziamo il deputato del Pdl Francesco Aracri per l'interrogazione a risposta scritta presentata sulle sei aggressioni avvenute sabato scorso ai danni di Casapound Italia''. E' quanto si legge in una nota di Casapound Italia.
''Riteniamo - aggiunge Cpi - che fare chiarezza su quanto di oscuro c'è dietro un attacco premeditato e organizzato, che ha coinvolto città anche molto distanti tra loro, sia nell'interesse di tutti, anche di quella sinistra che con i violenti e i fomentatori d'odio non vuole avere nulla a che fare. Per questo invitiamo chi tra i parlamentari crede alla forza del confronto e del dialogo e ritiene che gli spazi di libertà e democrazia, come giustamente dice Aracri, vadano garantiti a tutti, a dare prova del proprio essere uomini liberi e a firmare l'interrogazione''.
Roma, 30 ott. - (Adnkronos) - “Allo scempio di un corpo orribilmente sfigurato non si aggiunga ora lo scempio della verità e della giustizia, con le solite coperture e la consueta omertà che regna in questi casi”. Lo afferma in una nota CasaPound Italia, che così commenta la controversa morte di Stefano Cucchi, il giovane deceduto in cella in circostanze sospette a Roma.
“Uno Stato che permette certe cose sui suoi figli, fossero anche costoro cittadini non del tutto irreprensibili, non è un’istituzione degna di una nazione civile. E certo è ancor meno indice di civiltà il fatto che l’immediata reazione istituzionale sia volta non all’accertamento della verità ma, al contrario, all’insabbiamento delle responsabilità”. “Da sempre sostenitrice di un’idea di stato sovrano e organico – continua la nota dell’associazione di Gianluca Iannone – CasaPound Italia ribadisce che non è certo nell’abuso di potere, nella meschinità e nell’arroganza che si misura la ‘forza’ dell’autorità. Casi come quello di Stefano Cucchi, di Federico Aldrovandi, di Gabriele Sandri, al contrario, sono la testimonianza di una crisi profonda della credibilità delle istituzioni, ormai incapaci di garantire la seppur minima libertà personale. Finché lo stato indosserà i panni del guardiano servile coi potenti e prepotente con i deboli, finché i giovani continueranno a morire per mano di chi dovrebbe proteggerli – conclude CasaPound – la parola ‘nazione’ sarà soltanto l'unione casuale di sette lettere e ‘stato’ un semplice participio. Passato”.

Roma, 24 ott. (Adnkronos) - ''Cinque aggressioni in un giorno non possono essere altro che un attacco preordinato''. Lo afferma il leader di Casapound Italia, Gianluca Iannone, in merito alle cinque aggressioni che si sono verificate oggi ai danni dell'associazione a Parma, Reggio Emilia, Torino, Aosta e Novara.
''C'e' un'escalation di violenza che non ci spaventa ma che dovrebbe preoccupare chi e' il tutore dell'ordine pubblico nel nostro Paese - aggiunge Iannone - Siamo sotto attacco in tutta Italia, e la frequenza delle aggressioni e' crescente. A questo punto chi su questo tace e' colpevole''.
''E' vergognoso - aggiunge Iannone - che mentre c'è ancora chi accusa Cpi di essere un movimento violento, la sinistra antagonista possa agire indisturbata e, forte della consapevolezza della propria impunità, possa colpire in pieno centro nelle città di mezza Italia. Prima Napoli, poi Pistoia, Torino e Verona, oggi ancora Torino e Parma. In due settimane quasi dieci aggressioni: un bollettino di guerra. Si tratta però di una guerra che Casapound Italia non intende combattere su questo piano. Ancora una volta ribadiamo che la nostra risposta alla violenza sarà sempre e soltanto una risposta politica''.
''A questo punto, però, è dalle istituzioni che attendiamo una decisa presa di posizione - conclude il leader di Casapound Italia - Non c'è piu' tempo. E' arrivato il momento per ognuno di prendersi le proprie responsabilità, perché se mai qualcosa di irreparabile dovesse avvenire, i veri responsabili ne sarebbero coloro i quali adesso restano in silenzio'.
Parma, 24 ott. - (Adnkronos)
Una ventina di persone ha aggredito nella notte a Parma, all'uscita di un pub del centro, un militante e un simpatizzante di Casapound Italia. Entrambi sono stati medicati in ospedale, uno con una ferita alla testa e l'altro con il naso fratturato. Lo denuncia Casapound Italia Parma, che spiega: ''Si e' trattato di un'aggressione antifascista premeditata. In 20, evidentemente avvertiti da qualcuno, hanno atteso i due ragazzi fuori dal locale del centro, aggredendoli a colpi di bottoglia e con calci e pugni''.
Torino 24 ott. (Adnkronos)
Un centinaio di persone ha assaltato pochi istanti fa il banchetto che Casapound Italia aveva organizzato oggi in piazza San Carlo a Torino per pubblicizzare le iniziative di natura sociale dell'associazione che fa capo a Gianluca Iannone.
A quanto riferiscono i militanti di Cpi che sono sul posto, circa una quindicina, ad aggredirli "sarebbe stato un gruppo di un centinaio di antifascisti".
Reggio Emilia, 24 Ott.( AdnKronos)
I centri sociali hanno 'attaccato' nel pomeriggio la libreria 'D'Annunzio', sede di Casapound Italia a Reggio Emilia. A quanto riferiscono dall'associazione, una cinquantina di militanti della sinistra antagonista si sono ritrovati davanti al locale di via Montefiorino con secchi pieni di letame che sono stati lanciati contro i muri della libreria, e hanno poi versato colla nella serratura della porta d'ingresso del locale.
''A questo punto - commentano da Cpi Reggio Emilia - i cittadini reggiani hanno capito da che parte stanno i violenti e gli intolleranti''.
Aosta e Novara, 24 Otto.( AdnKronos)
ASSALTO A BANCHETTO CASAPOUND, AGGRESSIONI ANCHE AD AOSTA E NOVARA = Torino, 24 ott. - (Adnkronos) - «Dopo l'assalto di Torino, si sono verificate altre due aggressioni ai nostri militanti ad Aosta e a Novara». A denunciarlo è il coordinatore di Casapound Italia per il Piemonte e la Valle d'Aosta, Marco Racca. «In entrambi i casi - spiega Racca - i nostri militanti erano circa una decina e si sono visti arrivare contro una trentina di antifascisti che hanno tentato di assaltare i banchetti organizzati per diffondere le iniziative sociali di Casapound». (Zpi/Gs/Adnkronos) 24-OTT-09 19:30
IANNONE: "CINQUE AGGRESSIONI IN 24 ORE, 10 IN DUE SETTIMANE"
TORINO: RACCA SU ASSALTO A BANCHETTO CASAPOUND, ISTITUZIONI PRENDANO POSIZIONE
Torino, 24 ott. (Adnkronos) - «Verso le 15.30 un centinaio di sedicenti antifascisti fuori tempo massimo ha aggredito una decina di militanti di Casapound impegnati a promuovere le iniziative dell'associazione. È l'ennesimo episodio di intolleranza politica che si verifica nella nostra città ad opera dei soliti noti ed impuniti antifascisti». Lo dichiara Marco Racca, coordinatore regionale di Casapound Italia in Piemonte. «Continuano a riproporre logiche superate ormai da quarant'anni, noi però non accettiamo le loro provocazioni - aggiunge Racca - Tentano di rendere invivibile il clima politico della città, ricorrendo alla violenza per colmare i loro evidenti limiti politici. Questa volta hanno aggredito una decina di militanti di Casapound in pieno centro città. Nonostante l'inferiorità numerica abbiamo resistito al loro assalto fino a che non sono intervenute le forze dell'ordine, perchè crediamo che il diritto ad esprimere le nostre opinioni debba essere difeso ad ogni costo». «A questo punto - continua - dopo i fatti delle scorse settimane al Politecnico dove cinque studenti anch'essi membri di Casapound sono stati aggrediti, chiediamo che le istituzioni prendano una posizione decisa, e che Chiamparino chiarisca la sua posizione sui centri sociali, visto che prima li minaccia di sgombero e poi ne finanzia la riverniciatura esterna. Le forze dell'ordine, nonostante il nostro banchetto fosse autorizzato e nonostante fossimo stati aggrediti, ci hanno comunque intimato di lasciare la postazione che durante gli scontri avevamo difeso. Non credo sia questo il modo di garantire il diritto». (Zpi/Col/Adnkronos) 24-OTT-09 18:11 NNN
PARMA: GIOVANNINI (CASAPOUND) SU AGGRESSIONE, ORA CHE QUALCUNO PRENDA COSCIENZA
Parma, 24 ott. (Adnkronos) - «Ferma condanna agli aggressori che con un vile atto probabilmente premeditato hanno cercato di intimidire chi fa ogni giorno un sacrificio per portare avanti i propri valori ed idee». Lo afferma la coordinatrice regionale di Casapound Italia Emilia Romagna, Francesca Giovannini, dopo l'aggressione avvenuta ieri notte ai danni di un militante e di un simpatizzante dell'associazione di promozione sociale che fa capo a Gianluca Iannone. «Evidentemente - prosegue Giovannini - questi 'bravi ragazzì non hanno argomenti per il dialogo politico, tranne l'uso di quella violenza che imputano, in malafede, sempre a noi. Non ho ancora smaltito la rabbia per l'intimidazione avvenuta poco tempo fa ai danni di una conferenza che doveva tenere l'economista Miclavez alla sede di Casapound Parma, dove un gruppo non ben definito di contestatori ha impedito la conferenza, senza che nessuno abbia realmente preso una posizione di condanna nei confronti di questi soggetti». «Voglio ricordare ancora - conclude - le scritte intimidatorie che paragonavano alcuni dei nostri militanti alla tremenda morte di Ramelli. E ora che qualcuno prenda coscienza di chi fa politica e di chi usa realmente la violenza». (Zem/Col/Adnkronos) 24-OTT-09 17:53