giovedì, 29 ottobre 2009
Per ricordare l'aggressione dei centri sociali al Blocco Studentesco aiutaci a diffondere questo video-verità.
 

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martedì, 13 ottobre 2009
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lunedì, 12 ottobre 2009

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domenica, 04 ottobre 2009
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giovedì, 01 ottobre 2009



1. Nessun privato nell’Università
Deve spettare allo Stato garantire la possibilità a tutti i cittadini di accedere ad un’istruzione qualificata e qualificante che consenta uno sviluppo organico della società.

Stop a qualsiasi intromissione dei privati nell’Università che non sia subordinata, legalmente ed economicamente al controllo diretto, in forma partecipativa, da parte dell’Ateneo. Autonomia e non etero-direzione! Siamo contrari a qualsiasi proposta che possa dare alle università italiane la possibilità di trasformarsi in fondazioni di diritto privato, giustificazione ai tagli effettuati dal Governo, primo passo verso una futura privatizzazione dell’intero sistema universitario. Così facendo si correrebbe anche il rischio di penalizzare facoltà che non suscitino un particolare interesse economico.

2. Servizi adeguati alle tasse pagate

Non vogliamo seguire la moda di chiedere meno tasse: se si vuole un’Università pubblica e funzionante esse sono necessarie. Il nostro obiettivo è però ottenere una proporzionalità diretta del rapporto tasse-servizi adeguando  l’entità delle prime alla qualità dei secondi. Pertanto ciò che gli studenti pagano deve essere reinvestito per garantire:
- Trasporti: avere mezzi tipo scuolabus che siano gratuiti o comunque a cui si può accedere con abbonamento annuale (per l’annualità si intende quella accademica). Mezzi SOLO per studenti e che partano dai principali snodi urbani e, soprattutto, che funzionino anche nei giorni di sciopero dei mezzi pubblici.

- Sport: Promozione di attività sportive, ludiche ma anche e soprattutto agonistiche, supportate da aree adeguate e funzionali. Investimenti su impianti sportivi volti a favorire l’affermazione di atleti italiani a livello internazionale

- Biblioteche: devono essere più fornite e devono garantire servizi di prestito a lungo termine per gli studenti di fasce di reddito più basse.

- Rateizzazione delle tasse: deve essere garantita a chi la richiede la possibilità di pagare le tasse universitarie mediante rateizzazione per facilitare gli studenti fuori dal nucleo familiare che hanno difficoltà a pagare interamente la rata universitaria.

3. Giovinezza al potere
L’Università è prima di tutto degli studenti. Aumentare la rappresentanza studentesca all’interno di ogni organo consiliare e – di conseguenza – aumentare il peso dell’organo assembleare in tutte le decisioni riguardanti l’Università, da quelle economiche a quelle didattiche.

Il 50% di ogni organo deve essere costituito dagli studenti eletti.

Alla componente studentesca di ogni organo assembleare deve essere attribuita la facoltà di porre il veto in merito a provvedimenti che abbiano diretta influenza su aspetti essenziali della vita universitaria, quali ad esempio aumento delle tasse e revisione dell’offerta formativa.

4. Progetto Piattaforma

- I corsi istituzionali devono avere una funzionalità di avviamento e introduzione alla conoscenza generale della materia.

- I corsi monografici e specialistici devono essere svolti dagli studenti, in continuo rapporto dialettico col docente, che diviene supervisore e primus inter pares, traendo ispirazione dal modello seminariale tedesco.

Corsi con gruppi che non superino le 25 unità, nei quali gli studenti – tramite relazioni, ricerche personali e discussioni aperte – possano partecipare attivamente allo svolgimento delle lezioni, evitando così i soliloqui ex cathedra dei professori. Se l’università è veramente fatta per gli studenti, allora deve anche essere fatta dagli studenti, i veri protagonisti della vita universitaria.

In questo modo i corsi monografici possono essere il “ponte” tra il mondo dello studio e quello del lavoro, se sono finalizzati all’applicazione – nell’ambito degli sbocchi lavorativi – di ciò che il corso di studi offre. Ovviamente questi seminari-laboratori devono essere obbligatori e non facoltativi, ossia debitamente e organicamente inseriti nell’offerta dei CFU.

- I ricercatori più giovani e meritevoli, invece di essere sottomessi e mortificati portaborse dei professori (cosa che spesso accade), devono avere il diritto e la possibilità di svolgere propri seminari, affinché siano in grado di misurare le proprie capacità e di mostrare il proprio valore. Il nonnismo accademico deve cessare, il futuro appartiene ai giovani, i quali hanno il diritto e il dovere di costruirselo!

5. Burocrazia più accessibile e funzionale: il portale universale interattivo
Gli studenti non possono perdersi nel labirinto burocratico universitario. L’Università deve essere funzionale e interattiva. Creazione di un portale interattivo universale (U-Box) da cui ci si può iscrivere agli esami, scaricare TUTTI i moduli utili, eliminando inutili e fastidiose code agli sportelli delle segreterie, avere info sulle tasse e sugli esami sostenuti/da sostenere, accedere ai siti OBBLIGATORI dei professori in cui OBBLIGATORIAMENTE il docente deve inserire programma, materiale didattico, modalità e date d’esame e tutte le informazione necessarie. Tramite questo portale inoltre i professori possono mandare i voti agli studenti senza che si debba necessariamente andare a vedere le bacheche o i voti sul sito: lo studente attraverso il portale riceve sulla propria mail solo il PROPRIO voto.

6. Studenti fuori sede
Costituzione di un ufficio regionale anti-speculazione sul canone di locazione per gli studenti fuori sede, al quale ogni privato dovrà rivolgersi prima di offrire il locale agli studenti stessi. L’ufficio si occupa di supervisionare i contratti allo scopo di evitare comportamenti di sperequazione ai danni della parte debole, in questo caso lo studente. Tantebbotte a chi affitta senza passare dal suddetto ufficio.

7. Progetto Fratello sole
Lo sviluppo delle energie alternative rappresenta una vera e propria novità nel nostro paese, novità che ora inizia ad assumere consistenza grazie ai finanziamenti europei. Esiste la possibilità di ottenere un finanziamento per installare pannelli fotovoltaici, così da rendere in pochi anni autosufficiente – dal punto di vista energetico – la struttura che intende installarli. Le università godono, oltre del normale finanziamento, di un incentivo del 5% in più. Il vero problema, infatti, è che di queste possibilità spesso non si è al corrente, gettando così al vento occasioni importanti. Il progetto prevede: la creazione di opuscoli informativi da distribuire nelle facoltà; la creazione di un manifesto firmato dal Senato Accademico; l’organizzazione di una giornata a tema dedicata all’energia rinnovabile in collaborazione con la commissione “Arte e Cultura”, con la partecipazione di esperti e personaggi illustri sensibili all’argomento

8. Revisione delle Borse di Studio
Deve essere attuata una revisione dei criteri di assegnazione delle Borse di Studio universitarie. L’Università deve premiare e far emergere i migliori, ma deve anche essere accessibile a tutti: si deve quindi facilitare ed aumentare la possibilità di assegnazione di borse di studio agli studenti di fasce di reddito più basse. Si deve altresì garantire la preferenza nazionale per le assegnazioni.

www.bloccostudentesco.org
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mercoledì, 30 settembre 2009
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sabato, 26 settembre 2009
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venerdì, 25 settembre 2009
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giovedì, 24 settembre 2009
Sacchi di juta con nomi case editrici e simbolo dollaro in centinaia di scuole

- Oggi a Palermo e in altre 40 città italiane, il Blocco Studentesco ha realizzato un'azione dimostrativa contro il caro libri. Davanti a centinaia di istituti superiori sono stati depositati dei sacchi di juta, su cui è stata stampata l'effige del dollaro contornata dai nomi delle principali case editrici che producono testi scolastici. A Palermo l'azione ha interessato diversi istituti, tra cui licei storici come il Garibaldi, il Cannizzaro, l’Umberto I, il Meli e l’Einstein.

"Nonostante le promesse del ministro Gelmini, le famiglie italiane continuano a pagare cifre insostenibili per l'acquisto dei libri di testo. La spesa per ogni studente supera in media i 500 euro, senza contare che un istituto su due sfora il tetto di spesa imposto dal Ministero", spiega Vincenzo Randazzo, responsabile palermitano del Blocco Studentesco. "Il Ministro dell'Istruzione - prosegue Randazzo - non ha preso nessun provvedimento serio per contrastare questo problema, limitandosi a 'consigliare' alle case editrici di non cambiare edizione e di non aumentare i prezzi per 5 anni. Misure assolutamente insufficenti e inefficaci".

"Il Blocco Studentesco - conclude Francesco Polacchi - continua la sua battaglia per l'adozione di un libro di testo unico per ogni materia a livello regionale (differente a seconda dell'indirizzo scolastico). Chiediamo inoltre la creazione di un organo di controllo specifico che vigili sull'attività e i profitti delle case editrici".

Per info 3204937588
bloccopalermo@libero.it
http://www.bloccostudentesco.orghttp://www.bloccopalermo.tk


A PALERMO








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mercoledì, 23 settembre 2009
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domenica, 20 settembre 2009
Palermo, 21 settembre: “Nei giorni scorsi i militanti dell’Onda Anomala hanno affisso all’interno della cittadella universitaria dei manifesti che inneggiano ad una loro presunta vittoria contro la tassa-pedaggio, ciò corrisponde al falso perché il provvedimento è stato soltanto sospeso temporaneamente” lo denuncia in una nota Vincenzo Randazzo, dirigente palermitano del Blocco Studentesco.

“Purtroppo la diffusione di questa notizia palesemente non vera è servita soltanto a far calare la tensione tra gli studenti convinti ormai che il provvedimento riguardasse il passato – afferma Vincenzo Randazzo – Siamo costretti a prendere atto che tale atteggiamento ha favorito la posizione scandalosa del Rettore Lagalla e del Consiglio di Amministrazione”. “Invitiamo gli studenti ad aiutarci nel rimuovere tali manifesti e a spargere la voce che la battaglia contro la tassa-pedaggio è appena iniziata contrariamente a quanto affermato dal movimento dell’Onda Anomala”.

Conclude Randazzo “Il Blocco Studentesco è in prima linea nella difesa dei diritti degli studenti e proseguirà la sua collaborazione con le altre associazioni, anche di sinistra, affinché le nostre battaglie continuino ad avere un buon esito”.

Blocco Studentesco Palermo
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mercoledì, 16 settembre 2009

Palermo, 16 set. (Adnkronos) - Immediata revoca della delibera dell'Universita' di Palermo sulla tassa-pedaggio per entrare e parcheggiare in Viale delle Scienze. E' quanto chiede il Blocco Studentesco di Palermo che ieri ha partecipato all'assemblea promossa dal coordinamento "Multateci Tutti" davanti Palazzo Steri e aperta a tutti gli studenti universitari.

"E' inammissibile - afferma Vincenzo Randazzo, responsabile palermitano del Blocco Studentesco - che dopo l'aumento delle tasse universitarie si possa pensare di dover ulteriormente gravare sulle tasche degli studenti pretendendo che paghino per parcheggiare. Il nostro movimento - continua Vincenzo Randazzo - punta il dito soprattutto contro la rappresentanza studentesca interna al consiglio d'amministrazione incapace di difendere gli interessi degli universitari. Muoversi con un mezzo a Palermo, data l'inefficenza dei mezzi pubblici, e' una necessita' per gli studenti e non un lusso''.

''Il 'buco nero' in cui sono andati dispersi i fondi universitari - conclude il dirigente del Blocco Studentesco - non e' certamente resonsabilita' degli studenti, vogliamo pertanto l'immediata revoca della delibera e nel caso in cui cio' non dovesse avvenire invitiamo tutti a boicottare questa scandalosa tassa-pizzo partecipando alle prossime iniziative del coordinamento 'Multateci tutti'".

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venerdì, 11 settembre 2009
Palermo - Giorno 15 settembre, alle ore 10, a Piazza Marina, manifestazione trasversale e apolitica davanti il Rettorato (Palazzo Steri) contro la tassa-pedaggio a viale delle Scienze.
Parteciperanno senza simboli e bandiere tantissime associazioni studentesche di sinistra e di destra, tra cui anche il Blocco Studentesco. Tu che fai? Scendi in piazza e non subire più!

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mercoledì, 09 settembre 2009
Palermo 8 settembre – “Prendiamo atto che il Consiglio di amministrazione dell'Ateneo ha sospeso la proposta di delibera della tassa-pedaggio per entrare e parcheggiare nella cittadella universitaria in viale delle scienze, ma attendiamo di incontrare il rettore Lagalla per avere ulteriori rassicurazioni" lo annuncia Vincenzo Randazzo dirigente palermitano del Blocco Studentesco, movimento studentesco vicino all’ass. CasaPound Italia.

“Il fatto che il provvedimento sia stato sospeso vuol dire ben poco e temiamo che si tratti di una manovra per tentare di sabotare la grande manifestazione del 15 settembre prossimo – afferma Vincenzo Randazzo – Parteciperemo all’incontro con il rettore insieme alle altre associazioni studentesche per assicurarci del ritiro definitivo della decisione presa dal Consiglio di Amministrazione”. Nei giorni scorsi era stata indetta per il giorno 15, a Piazza Marina, una manifestazione trasversale a cui avevano aderito tutti i movimenti studenteschi di sinistra e di destra, tra cui lo stesso Blocco Studentesco.

“Entro dopodomani decideremo insieme alle altre associazioni studentesche se scendere ugualmente in piazza – conclude Vincenzo Randazzo – In ogni caso invitiamo il Cda ad escogitare ulteriori proposte che puntino a migliorare realmente i servizi universitari”.

Blocco Studentesco Palermo
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sabato, 05 settembre 2009
Palermo 5 settembre – “Il Blocco Studentesco si oppone categoricamente alle iniziative attuate dall’Università di Palermo per sanare i conti in rosso con un passivo di 19 milioni di euro creato negli anni da un’amministrazione incapace” lo afferma in una nota Vincenzo Randazzo, dirigente palermitano del movimento studentesco vicino a CasaPound Italia..

“La colpa di questa grave situazione è da ricercare nei fondi tagliati della Gelmini e negli stipendi esosi dei professori paperoni e dei grandi dirigenti universitari – afferma Vincenzo Randazzo – Purtroppo questi ultimi hanno pensato bene di tassare gli studenti che subiscono continuamente disservizi di ogni sorta e che neanche potranno avere la soddisfazione di vederli migliorati perchè tanto queste iniziative serviranno solo a tappare un buco che non hanno creato loro”.
“La soluzione a questo problema non può che passare da una coraggiosa, quanto necessaria, diminuizione degli stipendi più alti dei dipendenti e da un taglio netto agli sprechi che non intaccano necessariamente la qualità della vita universitaria”.

“Nei prossimi giorni, il Blocco Studentesco non mancherà di scendere in piazza al fianco degli studenti evitando al contempo qualsiasi strumentalizzazione. Dinanzi ad un tale scempio, infatti, non possono esistere barriere ideologiche in grado di dividerci. I nostri vessatori sono avvertiti!”.

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