venerdì, 03 luglio 2009

a mai più rivederci, Rita Clementi

«Vado via con rab­bia, con la sensazione che la mia abnegazione e la mia dedi­zione non siano servite a nulla. Vado via con l’intento di chie­dere la cittadinanza dello Stato che vorrà ospitarmi, rinuncian­do ad essere italiana» così scrive Rita Clementi, la ricercatrice medica partita per Boston. Avrà anche qualche ragione ma che ci restasse in America! Essere italiani lo si merita, non è l'iscrizione a un club. Bisogna dare altro che ricevere! Buon viaggio; e se ritorna che la si respinga in Libia per piacere.

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postato da: BascoNero89 alle ore 20:09 | Permalink | commenti (1)
Commenti
#1    03 Luglio 2009 - 20:10
 
Prima che si travisi il senso di questo post è bene seguire questo ulteriore commento: "Il problema non è se e quanta ragione abbia la tizia, il problema è che si offre di prendere la cittadinanza di chi la tratta meglio.
Non capire quanto aberrante, rivoltante, stomachevole e obbrobriosa sia una simile affermazione e come nulla la la possa giustificare, significa essere entrati dritti dritti nella logica allucinata, ipnotizzata e anti-identitaria che è la stessa per la quale si discute dei termini di tempo per concedere la cittadinanza agli immigrati. Quando gli immigrati seri NON chiedono la cittadinanza perché sono comuque FIERI della loro. Cosi come lo sono stato io per venti anni all'estero quando avevo ben altri motivi di questa signora per essere disgustato dall'Italia.
C'è, alla base della questione, un vero spartiacque di civiltà; la frase della tizia racchiude tutte le atrocità dell'individualismo atomizzato e globalizzato del cosmopolitismo multinazionale."
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