lunedì, 30 novembre 2009
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categoria:video musicali
lunedì, 30 novembre 2009

Il Blocco Studentesco allarga i propri consensi conquistando la presideza nelle città di Fermo, Ascoli, Latina , Aosta e ottiene le vicepresidenze alla consulta di Trento e Avellino.
100 preferenze e 4 consiglieri a Roma con oltre 50 mila studenti rappresentati in tutta la provincia."il nostro sindacalismo studentesco tiene conto delle esigenze specifiche nelle realtà scolastiche locali unito ad un programma nazionale rivoluzionario" afferma Francesco Polacchi responsabile del Blocco Studentesco "i molti consensi ottenuti dimostrano che il Blocco va imponendosi come la vera alternativa alla politica studentesca e come portavoce delle istanze degli studenti. Ad oggi il Blocco Studentesco non può più essere ignorato: è una componente effettiva della politica studentesca italiana"
Ottima presenza a Lecce e in altre 10 consulte provinciali come la CPS di Frosinone e a Verona dove il blocco ottiene 2 seggi nella giunta provinciale.

www.bloccostudentesco.org - www.bloccopalermo.tk

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categoria:militanza, blocco studentesco, luci allorizzonte
lunedì, 30 novembre 2009

Il III incontro nazionale di Polaris, le sue tavole rotonde, i progetti in cantiere, i prossimi obiettivi

Dal 27 al 29 novembre si è tenuto sul litorale romano, a Lavinio, il III incontro nazionale del Centro Studi Polaris.
All'ordine del giorno lo stato di avanzamento lavori del Centro Studi e gli aggiornamenti sulla situazione internazionale e nazionale.
Una tavola rotonda, “Crisi di panico”, ha messo in luce le evoluzioni in atto sullo scenario internazionale e ha fornito il quadro delle crisi e delle trasformazioni sul piano finanziario, su quello degli investimenti esteri, su quello geopolitico e su quello sociologico.
In particolare si è messo l'accento sul male principale che attanaglia l'Europa: ovvero l'assenza di vitalismo, di entusiasmo, di volontà.
Alcune ricette meccaniche e dinamiche sono state comunque delineate  sul piano della politica estera,  di quella energetica e di quella economica. Ivi comprese le possibilità d'intervento da parte di minoranze organizzate e qualificate.
Una  seconda tavola rotonda, “A colpi di Stato”, ha affrontato le patologie esistenziali e psicologiche che, sulla falsariga delle pandemie e delle fobie, forniscono alle oligarchie il supporto per mantenere in questo stato e per meglio gestire una stabilità collettiva inerte, una vera e propria stanzialità di massa.
Le testimonianze dirette e lette in parallelo del come sono vissute le atmosfere di terrore e di precarietà in Abruzzo e in Palestina hanno offerto lo spaccato di quali siano i mali da noi in Europa, dove l'idea di comunità di destino è stata soppiantata da quella del contratto sociale, con tutte le catastrofiche conseguenze del caso.
Dal punto di vista economico, psichiatrico, socioculturale e politico si è analizzato il livello
di epidemia di quell'aids ideologico e culturale che ha accompagnato i nostri popoli nel declino biologico e demografico e che li sta letteralmente disintegrando.
Si è messo poi l'accento sulle novità più interessanti e significative in controcorrente che vanno dall'interventismo sociale e politico, alla crescita di ruolo del fenomeno centro studi, fino al grado di vitalità assunto da varie espressioni artistiche e sociali non-conformi. Quelle, per intendersi, che hanno saputo interpretare una cultura del margine, viva, innovativa “dal” margine, da cui fanno irruzione anche con proposte di legge e con modelli aggregativi, e che socioculturalmente si distinguono sempre più dai fenomeni terminali delle tribu urbane che invece esaltano la cultura, del tutto diversa, sia politicamente che psicologicamente, dell'emarginazione.
La dinamica creativa e affermativa che si sta registrando, e cui si sono riconosciute ampie possibilità di crescita, è stata letta nel contesto delle trasformazioni sistemiche statali. L'interventismo infatti acquisisce sempre maggior efficacia e potenzialità specie dove lo Stato e i suoi filtri regolatori abdicano ricordandoci che, in fondo, lo Stato siamo noi.
Nel concerto tra autonomia, sinergia, interventismo, autorità e comunità di destino si è intravista la via per l'acquisizione d'indipendenza e di potenza. D'altronde è l'insieme di quei concetti che sta permettendo alle potenze emergenti o reattive, come la Cina e la Russia, di crescere mentre le potenze classiche, e in particolar modo l'Inghilterra, stanno declinando.
Ribadita la vocazione del Centro Studi, che è quella di suscitare questo concerto e di parteciparvi attivamente, si è confermato il ruolo che Polaris intende andare ad assumere: a cerniera tra il lobbismo e la qualifica delle élites.
A questo punto si è  descritto come intende esprimersi e funzionare la rivista del Centro Studi, il cui varo è previsto nella prossima primavera.
A questo scopo si è avuta una  messa a punto sulla comunicazione, seguita da una riunione redazionale.
Infine si è tenuto un gruppo di lavoro tra i gestori del futuro club di noreporter destinato, tra l'altro, a favorire sinergie lavorative e professionali, oltre che geografiche, tra i lettori del quotidiano web.
Su ambo le novità concrete – rivista e club noreporter – vi aggiorneremo.


Riassunto tecnico
A “Crisi di panico” hanno partecipato: un professore universitario di  economia e finanza, due operatori finanziari internazionali, un esperto di investimenti esteri e un laureato in  lingue esperto di geopolitica.
“A colpi di Stato” ha riunito: un giornalista economista, uno psichiatra, un professionista nella comunicazione e un imprenditore artistico, oltre ai testimoni dei citati casi palestinese ed abruzzese.
La messa a punto sulla comunicazione è stata effettuata da un docente universitario.

www.noreporter.org - www.centrostudipolaris.org

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categoria:politica, kulturkampf, geopolitica, militanza
domenica, 29 novembre 2009
Il Blocco Studenteesco raddoppia i voti alle elezioni della Consulta Provinciale degli Studenti di Roma. 98 voti, 4 consiglieri, 28% e quasi 50mila studenti rappresentati. Primo Movimento della Capitale.

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categoria:video, blocco studentesco
domenica, 29 novembre 2009

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categoria:immagini
domenica, 29 novembre 2009

concertoHFB copia

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categoria:musica, eventi
domenica, 29 novembre 2009

manifestoA3dinamo copiaCATANIA 28 Novembre 2009. Si è svolta stamani la manifestazione indetta dall’associazione Dinamo-studenti all’assalto che ha visto la partecipazione di oltre 300 studenti. Il corteo è partito da P.zza Roma per concludersi in prossimità della sede della Provincia Regionale di Catania in Via Etnem
«Finalmente un corteo che non ha strumentalizzazioni di partiti o sindacati, ma organizzato e gestito da studenti. Siamo scesi in piazza- dichiara Francesco Chittari portavoce dell’associane Dinamo-studenti all’assalto- perché siamo stanchi di pagare sulla nostra pelle le carenze della scuola. Basta farsi un giro nelle scuole - continua Chittari- per rendersi conto di quanto è drammatica la situazione: soffitti cadenti, situazioni igieniche precarie, classi iperaffollate; un esempio su tutti? L’istituto Gemmellaro».
«”Riprendiamoci le nostre scuole” è lo slogan che abbiamo usato per sottolineare che lo studente deve essere messo al centro del sistema scolastico e non essere vittima di scelte assurde quali i tagli, speculazioni editoriali - continua il portavoce di Dinamo- senza garantire un vero diritto al sapere. Abbiamo avuto risposte importanti in particolare da scuole quali la L. Mangano e il G. Marconi che sono scesi in piazza numerosi. Ora alle istituzioni l’onere della risposta, certi che non possono contare sul nostro silenzio ma solo sulla nostra rabbia»


Dinamo - Studenti all’assalto
Sito internet
www.fascinazionedinamo.splinder.com
Mail progettocervantes@libero.it

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categoria:video, politica siciliana
domenica, 29 novembre 2009
 
Milano - Il Duce era rimasto nascosto per più di sessant’anni. Al terzo piano del palazzo di giustizia di Milano, nell’aula della Quinta sezione penale, su imputati, avvocati e giudici incombeva il grande affresco. Cristo in trono, una donna genuflessa, e accanto a lei i potenti della terra: Napoleone, Virgilio eccetera. A sinistra dell’Imperatore dei francesi, una grande macchia arancione: perché di fretta e furia, all’indomani della Liberazione, l’affresco era stato censurato all’insegna del politically correct, per fare sparire l’immagine di Benito Mussolini, fondatore del fascismo. E la grande macchia, un po’ buffa e un po’ inquietante, aveva preso il posto del Duce. Da una settimana, Mussolini è tornato alla luce. Il merito è dei restauratori del ministero dei beni culturali, che da oltre un anno stanno lavorando a recuperare i tanti capolavori degli anni Trenta che abbelliscono il tribunale milanese. Vengono riportati agli splendori originari mosaici di Sironi e affreschi di Campigli. Ma si sapeva che la sfida più difficile - e non solo dal punto di vista tecnico - sarebbe stata affrontare l’opera di Primo Conti nell’aula della Quinta penale.

Perché i restauratori non avevano dubbi: Mussolini andava riportato a galla, a costo di sfidare imbarazzi e polemiche. Così i lavori sono proseguiti in modo quasi carbonaro, con i tecnici del ministero chiusi a doppia mandata nell’aula, al riparo da sguardi indiscreti. E con una sola domanda: si sarebbe riuscita a rimuovere la vernice arancione? E cosa sarebbe riapparso, sotto la mano di censura postbellica? Cosa restava del Duce dipinto da Conti? Del dipinto originario non esisteva alcuna documentazione fotografica, nessuno sapeva nemmeno in che posa e in che veste Mussolini fosse stato ritratto.

Le risposte sono andate al di là delle aspettative più ottimiste. Una volta arrampicatisi a tre metri dal suolo, i restauratori hanno scoperto che in realtà l’affresco era stato censurato con un robusto foglio di carta da pacco, incollato al muro e poi dipinto a vernice. È bastato rimuovere la carta, e Sua Eccellenza è riapparso in tutto il suo splendore: di pieno profilo sinistro, elmetto e pastrano militare, mascella quadrata. Mentre Napoleone, accanto a lui, guarda la penitente nuda in ginocchio, Mussolini sembra guardare di sbieco, verso chi entra in aula dalla porta dei testimoni. E adesso? Il restauro è ancora in corso, si lavora per ridare la lucentezza originaria all’intero affresco, maltrattato da sessant’anni di riscaldamento e spifferi, inumidito dall’alito delle arringhe e delle requisitorie. Ma verrà il momento in cui si dovrà presentare al pubblico il risultato. Ed è possibile che il ritorno alla luce di Mussolini possa risultare indigesto a qualcuno. Di ritratti del Duce - come dei suoi slogan o dei suoi simboli - ne sopravvivono parecchi qua e là per la penisola. Ma il Mussolini ritrovato a Milano sarebbe l’unico a svettare in un’aula di giustizia. Sotto i piedi del Duce andrà presto collocata la frase di rito, «La legge è uguale per tutti». Sotto lo sguardo in tralice di Mussolini verranno pronunciate le sentenze in nome della Repubblica.

Quanto ci vorrà prima che qualcuno - giudice, avvocato, imputato - sollevi qualche obiezione? L’aspetto singolare della faccenda è che non sarebbe la prima volta che l’affresco della Quinta sezione si ritroverebbe al centro delle polemiche. Fin dalla sua realizzazione, l’opera di Primo Conti era stata attaccata da più parti: ma, in quel caso, con l’accusa di essere troppo poco fascista.
Nell’allegoria, intitolata «La Giustizia del Cielo e della Terra», l’idea di collocare Mussolini ad altezza suolo insieme ad altri potenti della terra - tutti in qualche modo uniti dalla caducità delle glorie umane - era apparsa bizzarra se non irriverente agli esponenti dell’ala più ortodossa del regime. Il fatto che Conti fosse artista di provata fede fascista - un suo ritratto equestre di Mussolini era stato esposto alla Biennale di Venezia - non aveva impedito che venisse chiesta a gran voce la testa della sua opera. Ed erano dovuti intervenire gerarchi liberal come Dino Grandi e Giuseppe Bottai per evitare che sullo sfortunato affresco di Conti si abbattesse la censura fascista prima di quella antifascista.
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categoria:luci allorizzonte
sabato, 28 novembre 2009

(ANSA) - NAPOLI, 28 NOV - Ancora tensione e paura a Napoli dove da tempo si ripetono aggressioni e incidenti in seguito all'occupazione di un ex convento, in salita San Raffaele, nella zona di San Carlo all'Arena, da parte degli attivisti di estrema destra di Casapound che sostengono di volerlo far diventare un centro al servizio del quartiere. Attività avversata decisamente dalla rete antifascista napoletana. Secondo la ricostruzione fornita dalla polizia, la scorsa notte, alle 2, un gruppo di una cinquantina di persone a volto coperto, armate di mazze hanno tentato di sfondare il portone d'ingresso. Ne è seguito un lancio di oggetti tra le due parti. La polizia, intervenuta sul posto con le volanti, ha sequestrato i sanpietrini trovati sul posto. Nella giornata di ieri l'ultimo di una serie di momenti di guerriglia tra le due fazioni che si scambiano accuse reciproche sulla responsabilità degli incidenti. Sei le persone che sono rimaste ferite nei due schieramenti.(ANSA).

AGGRESSIONE A NAPOLI: CASAPOUND,GRUPPI SINISTRA LIBERI AGIRE V. 'AGGRESSIONE A NAPOLI: ASSALTI E LANCI PIETRE...' DELLE 10.06 (ANSA) - NAPOLI, 28 NOV - «A poche ore di distanza dall'aggressione subita nel primo pomeriggio dai ragazzi dell'H.M.O., si è consumato un altro vile attacco». Lo afferma, in una nota, il responsabile di CasaPound Italia Napoli, Giuseppe Savuto in merito agli incidenti della scorsa notte. «Lo stabile occupato da militanti dell'associazione CasaPound Italia stanotte è stato sotto assedio. Sessanta persone - sostiene Savuto - appartenenti all'area della sinistra antagonista armati di caschi, mazze, pietre e molotov hanno attentato alla vita dei militanti presenti all'interno della struttura. Gli abitanti del quartiere Materdei, terrorizzati dalla folla armata, hanno chiamato di continuo le forze dell'ordine: poco dopo è arrivata una pattuglia all'imbocco di Salita San Raffaele, che, intimidita dai manifestanti, si è dileguata». Secondo l'esponente dell'associazione di estrema destra «gli appartenenti ai gruppi della sinistra antagonista, liberi di agire, hanno sferrato il loro attacco lanciando dapprima pietre alle finestre per poi forzare il portone dell' ex convento lanciando bottiglie molotov». Savuto chiede al sindaco e alle istituzioni «di manifestare il proprio dissenso rispetto alle vili aggressioni di cui sono vittime, da più di due settimane, i ragazzi dell'H.M.O. È sconcertante - continua Savuto - che lo Stato permetta a questi loschi personaggi di compiere veri e propri atti di guerriglia urbana rischiando di ferire non solo gi occupanti, ma soprattutto le famiglie che abitano a pochi metri di distanza dall'H.M.O».

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categoria:militanza, anti-antifa, soccorso nero
venerdì, 27 novembre 2009


L’idea è nata come conseguenza della scarsa attenzione, da parte dell’amministrazione comunale, verso le esigenze e le priorità dell’associazionismo giovanile [e non solo giovanile] della nostra città, e dunque dell’incapacità a portare avanti dei progetti concreti che riguardino la nostra categoria. In un certo senso, con questa iniziativa, ci facciamo portavoci di un vasto disagio giovanile che da tempo serpeggia a Palestrina.

L’obiettivo è quello di chiedere alla Giunta Lena la riqualificazione di Palazzo Bonvecchi [sito in Via San Biagio] e la destinazione di esso alle attività dei gruppi giovanili e delle associazioni culturali locali. Si tratta di un palazzo edificato nel 1834, del quale la maggior parte della popolazione ignora persino l’esistenza ma che potrebbe essere messo a disposizione della creatività e delle necessità di quei ragazzi che operano in campo culturale senza avere tuttavia una sede adeguata per le loro iniziative.

Inizialmente avevamo pensato esclusivamente ai gruppi giovanili, ma poi abbiamo verificato sul campo che anche le compagnie teatrali e i gruppi musicali del territorio sono spesso privi di una sede dove organizzare i loro lavori. Quindi tutti potranno partecipare alla redazione di questa richiesta, e il fine sarà quello di creare una vera e propria rete associazionistica.
Abbiamo già contattato diverse persone interessate all’idea, e tutte hanno risposto con entusiasmo.
Ma il progetto definitivo dovrà essere stilato comunemente. L’iniziativa è estesa a tutti, al di là delle eventuali ideologie, partiti o convinzioni di riferimento.

E non soltanto le associazioni. Anche i singoli artisti potranno far parte del progetto.
A Palestrina, infatti, ci sono ragazzi che non fanno capo ad alcun gruppo ma che si dilettano nella pittura, nella scultura, nella musica, nella scrittura. Sono giovani privi di un locale in cui esprimersi, e spesso costretti a pietire un piccolo spazio per le loro mostre.
Una volta ristrutturato Palazzo Bonvecchi, invece, si potrebbe creare un’adeguata suddivisione di spazi per cui ciascuno troverebbe una propria dimensione logistica per dare sfogo alla propria arte.
Una sorta di laboratorio dove fare teatro, cinema, mostre permanenti o convegni.
A Palazzo Bonvecchi potremmo garantire un grande evento al mese.

La forza farà l’unione, e non viceversa.
Per questo lanciamo un appello alle persone e alle associazioni che puntano alla concretezza, alle idee che si fanno azione.

CPI Palestrina
ElettroRapido 2000
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categoria:politica, militanza, casapound palermo
venerdì, 27 novembre 2009

Quattro ragazzi dell’Hmo sono stati aggrediti da una dozzina di estremisti di sinistra con mazze, caschi e spray accecante, alle 14.00 circa del 27 novembre, nel centro affollato di Materdei, durante un attacchinaggio di manifesti.

I quattro associati dell’Hmo stavano attacchinando manifesti pubblicizzanti la festa che si terrà il prossimo sabato sera all’occupazione Hmo, con relativa inaugurazione delle attività sociali gratuite per il quartiere, quali il doposcuola e la palestra, quando una dozzina di estremisti di sinistra si avvicinano, strappano i manifesti della festa, attaccano i loro manifesti, dove si leggeva l’annullamento della festa in questione e aggrediscono i 4 ragazzi con una serie di bastonate, calci e con spray accecante.

I quattro associati dell’Hmo cercano di difendersi alla meno peggio e riescono a sottrarsi all’attacco, ma uno di loro, vittima dello spray, viene condotto immediatamente all’ospedale e delle sue condizioni ancora non si sa nulla.

“Siamo stanchi di questa situazione – afferma il responsabile di CasaPound Italia Napoli Giuseppe Savuto -  stanchi di attivarci propositivamente per il quartiere da ormai più di due mesi e ricevere questo trattamento da ragazzi come noi, che a differenza nostra non fanno altro che distruggere il lavoro altrui, mentre le istituzioni si fanno beffa di noi, non solo non mettendoci ancora in condizione di lavorare tranquillamente in questa struttura, ma addirittura permettendo ad una dozzina di teppisti di creare il panico in pieno giorno in una zona affollata di Materdei, con mazze, caschi e spray accecante, rischiando di colpire con lo spray anche qualche passante.
Di contro noi rispondiamo a questi teppisti e alle istituzioni inermi con la nostra attività – conclude Savuto -, che continuerà ad essere portata avanti imperterritamente e con sempre maggiore impegno, per il bene del quartiere e della città tutta''.

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categoria:militanza, anti-antifa
giovedì, 26 novembre 2009

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categoria:immagini, politica, casapound palermo
giovedì, 26 novembre 2009

FIERA CERVANTES copia

Catania. Nei giorni 8-13-20-21-22-23-24 del mese di dicembre (dalle ore 10 alle 20), in un’atmosfera alchemica, nella cornice dell’ex circolo didattico XX settembre, in Via Santa Sofia n°42, ARTE ed ARTIGIANATO si mettono in mostra nella prima edizione di “CERVANTES IN FIERA”.
<< Con questa iniziativa prenatalizia- dichiara Marco Granata, direttore dell’evento- invitiamo i catanesi ad immergersi in una fusione di colori, odori e sapori dando la possibilità agli artigiani catanesi di esporre i propri prodotti in una città sempre più proiettata in una vita da centro commerciale e poco attenta all’economia locale. Attraverso le bancarelle di “ARTIGIANATO E RESTAURO”, “ELIDASIA L’ARTE DEL CREARE”, “CERAMICHE KATANE”, “ALCHIMIA DELL’ORAFO..PIETRE”, “PUNTO INTERROGATIVO”, “CANDELE & CANDELE”, “CD_LP”, LAVORAZIONE VETRO- continua Granata- immersi negli odori e nei sapori dello stand gastronomico, catturati dai quadri esposti in vendita, affascinati dai momenti di arte e cultura (con poesie, musica, artisti vari, mostre fotografiche e presentazioni di libri) vogliamo far scoprire ai nostri concittadini cosa è Cervantes e che gli acquisti di ognuno di noi, ad un prezzo contenuto, possono essere fatti in un mercatino solidale aiutando i nostri commercianti ed i nostri artigiani in questo periodo di crisi economica>>.Fernando M. Adonia (Ufficio Stampa S.L. Cervantes)

Progetto Cervantes
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categoria:eventi, consigli per gli acquisti, militanza, politica siciliana
giovedì, 26 novembre 2009

Il Blocco Studentesco conquista la presidenza della consulta provinciale degli studenti di Latina.

Dopo quattro anni di intenso attivismo nelle scuole di Latina e della provincia il Blocco Studentesco, organizzazione studentesca di Casa Pound Italia. ottiene il risultato pieno.

Con un'elezione plebiscitaria (52 voti ottenuti) Manuel Sciaudone è il nuovo presidente della Consulta Provinciale degli Studenti e primo militante del Blocco Studentesco in Italia ad ottenere questa importantissima carica.

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categoria:politica, blocco studentesco
martedì, 24 novembre 2009

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categoria:immagini