
Il Blocco Studentesco allarga i propri consensi conquistando la presideza nelle città di Fermo, Ascoli, Latina , Aosta e ottiene le vicepresidenze alla consulta di Trento e Avellino.
100 preferenze e 4 consiglieri a Roma con oltre 50 mila studenti rappresentati in tutta la provincia."il nostro sindacalismo studentesco tiene conto delle esigenze specifiche nelle realtà scolastiche locali unito ad un programma nazionale rivoluzionario" afferma Francesco Polacchi responsabile del Blocco Studentesco "i molti consensi ottenuti dimostrano che il Blocco va imponendosi come la vera alternativa alla politica studentesca e come portavoce delle istanze degli studenti. Ad oggi il Blocco Studentesco non può più essere ignorato: è una componente effettiva della politica studentesca italiana"
Ottima presenza a Lecce e in altre 10 consulte provinciali come la CPS di Frosinone e a Verona dove il blocco ottiene 2 seggi nella giunta provinciale.
Il III incontro nazionale di Polaris, le sue tavole rotonde, i progetti in cantiere, i prossimi obiettivi
Dal 27 al 29 novembre si è tenuto sul litorale romano, a Lavinio, il III incontro nazionale del Centro Studi Polaris.
All'ordine del giorno lo stato di avanzamento lavori del Centro Studi e gli aggiornamenti sulla situazione internazionale e nazionale.
Una tavola rotonda, “Crisi di panico”, ha messo in luce le evoluzioni in atto sullo scenario internazionale e ha fornito il quadro delle crisi e delle trasformazioni sul piano finanziario, su quello degli investimenti esteri, su quello geopolitico e su quello sociologico.
In particolare si è messo l'accento sul male principale che attanaglia l'Europa: ovvero l'assenza di vitalismo, di entusiasmo, di volontà.
Alcune ricette meccaniche e dinamiche sono state comunque delineate sul piano della politica estera, di quella energetica e di quella economica. Ivi comprese le possibilità d'intervento da parte di minoranze organizzate e qualificate.
Una seconda tavola rotonda, “A colpi di Stato”, ha affrontato le patologie esistenziali e psicologiche che, sulla falsariga delle pandemie e delle fobie, forniscono alle oligarchie il supporto per mantenere in questo stato e per meglio gestire una stabilità collettiva inerte, una vera e propria stanzialità di massa.
Le testimonianze dirette e lette in parallelo del come sono vissute le atmosfere di terrore e di precarietà in Abruzzo e in Palestina hanno offerto lo spaccato di quali siano i mali da noi in Europa, dove l'idea di comunità di destino è stata soppiantata da quella del contratto sociale, con tutte le catastrofiche conseguenze del caso.
Dal punto di vista economico, psichiatrico, socioculturale e politico si è analizzato il livello
di epidemia di quell'aids ideologico e culturale che ha accompagnato i nostri popoli nel declino biologico e demografico e che li sta letteralmente disintegrando.
Si è messo poi l'accento sulle novità più interessanti e significative in controcorrente che vanno dall'interventismo sociale e politico, alla crescita di ruolo del fenomeno centro studi, fino al grado di vitalità assunto da varie espressioni artistiche e sociali non-conformi. Quelle, per intendersi, che hanno saputo interpretare una cultura del margine, viva, innovativa “dal” margine, da cui fanno irruzione anche con proposte di legge e con modelli aggregativi, e che socioculturalmente si distinguono sempre più dai fenomeni terminali delle tribu urbane che invece esaltano la cultura, del tutto diversa, sia politicamente che psicologicamente, dell'emarginazione.
La dinamica creativa e affermativa che si sta registrando, e cui si sono riconosciute ampie possibilità di crescita, è stata letta nel contesto delle trasformazioni sistemiche statali. L'interventismo infatti acquisisce sempre maggior efficacia e potenzialità specie dove lo Stato e i suoi filtri regolatori abdicano ricordandoci che, in fondo, lo Stato siamo noi.
Nel concerto tra autonomia, sinergia, interventismo, autorità e comunità di destino si è intravista la via per l'acquisizione d'indipendenza e di potenza. D'altronde è l'insieme di quei concetti che sta permettendo alle potenze emergenti o reattive, come la Cina e la Russia, di crescere mentre le potenze classiche, e in particolar modo l'Inghilterra, stanno declinando.
Ribadita la vocazione del Centro Studi, che è quella di suscitare questo concerto e di parteciparvi attivamente, si è confermato il ruolo che Polaris intende andare ad assumere: a cerniera tra il lobbismo e la qualifica delle élites.
A questo punto si è descritto come intende esprimersi e funzionare la rivista del Centro Studi, il cui varo è previsto nella prossima primavera.
A questo scopo si è avuta una messa a punto sulla comunicazione, seguita da una riunione redazionale.
Infine si è tenuto un gruppo di lavoro tra i gestori del futuro club di noreporter destinato, tra l'altro, a favorire sinergie lavorative e professionali, oltre che geografiche, tra i lettori del quotidiano web.
Su ambo le novità concrete – rivista e club noreporter – vi aggiorneremo.


CATANIA 28 Novembre 2009. Si è svolta stamani la manifestazione indetta dall’associazione Dinamo-studenti all’assalto che ha visto la partecipazione di oltre 300 studenti. Il corteo è partito da P.zza Roma per concludersi in prossimità della sede della Provincia Regionale di Catania in Via Etnem
«Finalmente un corteo che non ha strumentalizzazioni di partiti o sindacati, ma organizzato e gestito da studenti. Siamo scesi in piazza- dichiara Francesco Chittari portavoce dell’associane Dinamo-studenti all’assalto- perché siamo stanchi di pagare sulla nostra pelle le carenze della scuola. Basta farsi un giro nelle scuole - continua Chittari- per rendersi conto di quanto è drammatica la situazione: soffitti cadenti, situazioni igieniche precarie, classi iperaffollate; un esempio su tutti? L’istituto Gemmellaro».
«”Riprendiamoci le nostre scuole” è lo slogan che abbiamo usato per sottolineare che lo studente deve essere messo al centro del sistema scolastico e non essere vittima di scelte assurde quali i tagli, speculazioni editoriali - continua il portavoce di Dinamo- senza garantire un vero diritto al sapere. Abbiamo avuto risposte importanti in particolare da scuole quali la L. Mangano e il G. Marconi che sono scesi in piazza numerosi. Ora alle istituzioni l’onere della risposta, certi che non possono contare sul nostro silenzio ma solo sulla nostra rabbia»
Dinamo - Studenti all’assalto
Sito internet www.fascinazionedinamo.splinder.com
Mail progettocervantes@libero.it

affresco, maltrattato da sessant’anni di riscaldamento e spifferi, inumidito dall’alito delle arringhe e delle requisitorie. Ma verrà il momento in cui si dovrà presentare al pubblico il risultato. Ed è possibile che il ritorno alla luce di Mussolini possa risultare indigesto a qualcuno. Di ritratti del Duce - come dei suoi slogan o dei suoi simboli - ne sopravvivono parecchi qua e là per la penisola. Ma il Mussolini ritrovato a Milano sarebbe l’unico a svettare in un’aula di giustizia. Sotto i piedi del Duce andrà presto collocata la frase di rito, «La legge è uguale per tutti». Sotto lo sguardo in tralice di Mussolini verranno pronunciate le sentenze in nome della Repubblica. 
(ANSA) - NAPOLI, 28 NOV - Ancora tensione e paura a Napoli dove da tempo si ripetono aggressioni e incidenti in seguito all'occupazione di un ex convento, in salita San Raffaele, nella zona di San Carlo all'Arena, da parte degli attivisti di estrema destra di Casapound che sostengono di volerlo far diventare un centro al servizio del quartiere. Attività avversata decisamente dalla rete antifascista napoletana. Secondo la ricostruzione fornita dalla polizia, la scorsa notte, alle 2, un gruppo di una cinquantina di persone a volto coperto, armate di mazze hanno tentato di sfondare il portone d'ingresso. Ne è seguito un lancio di oggetti tra le due parti. La polizia, intervenuta sul posto con le volanti, ha sequestrato i sanpietrini trovati sul posto. Nella giornata di ieri l'ultimo di una serie di momenti di guerriglia tra le due fazioni che si scambiano accuse reciproche sulla responsabilità degli incidenti. Sei le persone che sono rimaste ferite nei due schieramenti.(ANSA).
AGGRESSIONE A NAPOLI: CASAPOUND,GRUPPI SINISTRA LIBERI AGIRE V. 'AGGRESSIONE A NAPOLI: ASSALTI E LANCI PIETRE...' DELLE 10.06 (ANSA) - NAPOLI, 28 NOV - «A poche ore di distanza dall'aggressione subita nel primo pomeriggio dai ragazzi dell'H.M.O., si è consumato un altro vile attacco». Lo afferma, in una nota, il responsabile di CasaPound Italia Napoli, Giuseppe Savuto in merito agli incidenti della scorsa notte. «Lo stabile occupato da militanti dell'associazione CasaPound Italia stanotte è stato sotto assedio. Sessanta persone - sostiene Savuto - appartenenti all'area della sinistra antagonista armati di caschi, mazze, pietre e molotov hanno attentato alla vita dei militanti presenti all'interno della struttura. Gli abitanti del quartiere Materdei, terrorizzati dalla folla armata, hanno chiamato di continuo le forze dell'ordine: poco dopo è arrivata una pattuglia all'imbocco di Salita San Raffaele, che, intimidita dai manifestanti, si è dileguata». Secondo l'esponente dell'associazione di estrema destra «gli appartenenti ai gruppi della sinistra antagonista, liberi di agire, hanno sferrato il loro attacco lanciando dapprima pietre alle finestre per poi forzare il portone dell' ex convento lanciando bottiglie molotov». Savuto chiede al sindaco e alle istituzioni «di manifestare il proprio dissenso rispetto alle vili aggressioni di cui sono vittime, da più di due settimane, i ragazzi dell'H.M.O. È sconcertante - continua Savuto - che lo Stato permetta a questi loschi personaggi di compiere veri e propri atti di guerriglia urbana rischiando di ferire non solo gi occupanti, ma soprattutto le famiglie che abitano a pochi metri di distanza dall'H.M.O».


Quattro ragazzi dell’Hmo sono stati aggrediti da una dozzina di estremisti di sinistra con mazze, caschi e spray accecante, alle 14.00 circa del 27 novembre, nel centro affollato di Materdei, durante un attacchinaggio di manifesti.
I quattro associati dell’Hmo stavano attacchinando manifesti pubblicizzanti la festa che si terrà il prossimo sabato sera all’occupazione Hmo, con relativa inaugurazione delle attività sociali gratuite per il quartiere, quali il doposcuola e la palestra, quando una dozzina di estremisti di sinistra si avvicinano, strappano i manifesti della festa, attaccano i loro manifesti, dove si leggeva l’annullamento della festa in questione e aggrediscono i 4 ragazzi con una serie di bastonate, calci e con spray accecante.
I quattro associati dell’Hmo cercano di difendersi alla meno peggio e riescono a sottrarsi all’attacco, ma uno di loro, vittima dello spray, viene condotto immediatamente all’ospedale e delle sue condizioni ancora non si sa nulla.
“Siamo stanchi di questa situazione – afferma il responsabile di CasaPound Italia Napoli Giuseppe Savuto - stanchi di attivarci propositivamente per il quartiere da ormai più di due mesi e ricevere questo trattamento da ragazzi come noi, che a differenza nostra non fanno altro che distruggere il lavoro altrui, mentre le istituzioni si fanno beffa di noi, non solo non mettendoci ancora in condizione di lavorare tranquillamente in questa struttura, ma addirittura permettendo ad una dozzina di teppisti di creare il panico in pieno giorno in una zona affollata di Materdei, con mazze, caschi e spray accecante, rischiando di colpire con lo spray anche qualche passante.
Di contro noi rispondiamo a questi teppisti e alle istituzioni inermi con la nostra attività – conclude Savuto -, che continuerà ad essere portata avanti imperterritamente e con sempre maggiore impegno, per il bene del quartiere e della città tutta''.

Catania. Nei giorni 8-13-20-21-22-23-24 del mese di dicembre (dalle ore 10 alle 20), in un’atmosfera alchemica, nella cornice dell’ex circolo didattico XX settembre, in Via Santa Sofia n°42, ARTE ed ARTIGIANATO si mettono in mostra nella prima edizione di “CERVANTES IN FIERA”.
<< Con questa iniziativa prenatalizia- dichiara Marco Granata, direttore dell’evento- invitiamo i catanesi ad immergersi in una fusione di colori, odori e sapori dando la possibilità agli artigiani catanesi di esporre i propri prodotti in una città sempre più proiettata in una vita da centro commerciale e poco attenta all’economia locale. Attraverso le bancarelle di “ARTIGIANATO E RESTAURO”, “ELIDASIA L’ARTE DEL CREARE”, “CERAMICHE KATANE”, “ALCHIMIA DELL’ORAFO..PIETRE”, “PUNTO INTERROGATIVO”, “CANDELE & CANDELE”, “CD_LP”, LAVORAZIONE VETRO- continua Granata- immersi negli odori e nei sapori dello stand gastronomico, catturati dai quadri esposti in vendita, affascinati dai momenti di arte e cultura (con poesie, musica, artisti vari, mostre fotografiche e presentazioni di libri) vogliamo far scoprire ai nostri concittadini cosa è Cervantes e che gli acquisti di ognuno di noi, ad un prezzo contenuto, possono essere fatti in un mercatino solidale aiutando i nostri commercianti ed i nostri artigiani in questo periodo di crisi economica>>.Fernando M. Adonia (Ufficio Stampa S.L. Cervantes)
Progetto Cervantes
www.progettocervantes.splinder.com
progettocervantes@libero.it
Il Blocco Studentesco conquista la presidenza della consulta provinciale degli studenti di Latina.
Dopo quattro anni di intenso attivismo nelle scuole di Latina e della provincia il Blocco Studentesco, organizzazione studentesca di Casa Pound Italia. ottiene il risultato pieno.
Con un'elezione plebiscitaria (52 voti ottenuti) Manuel Sciaudone è il nuovo presidente della Consulta Provinciale degli Studenti e primo militante del Blocco Studentesco in Italia ad ottenere questa importantissima carica.