venerdì, 31 ottobre 2008

Interpellato dal Pd e dall'Idv il Governo racconta la verità: l'avevamo documentata i giorni scorsi nei video. Qualcuno continuerà a delirare di violenze fasciste?

Gli scontri più duri di Piazza Navona dell'altro ieri sono stati avviati da un gruppo di circa 400-500 giovani dei collettivi universitari e della sinistra antagonista che e' venuto a contatto con gli esponenti di Blocco Studentesco (giovani di destra). Lo ha detto il sottosegretario all'Interno, Francesco Nitto Palma, nell'informativa urgente del Governo alla Camera sugli scontri legati alle proteste contro la riforma Gelmini. Nitto Palma ha spiegato che in piazza quel giorno c'erano un centinaio di persone del Blocco Studentesco, con un camioncino. ''E' usuale - ha sottolineato - che durante le manifestazioni i mezzi con altoparlanti raggiungano piazza Navona''. Prima dell'arrivo del gruppo dei 400-500, ha ricostruito il sottosegretario, c'erano stati momenti di tensione e contatti tra i manifestanti del Blocco Studentesco e quelli di sinistra, ma ''l'interposizione del personale di polizia in abiti civili ha evitato possibili tafferugli. In questo frangente - ha sottolineato - il personale di polizia non ha udito cori apologetici del fascismo, ma slogan contrapposti''. In seguito, molti studenti hanno cominciato ad abbandonare la piazza. ''Quelli del Blocco Studentesco, raggruppati intorno al camioncino ed invitati piu' volte ad allontanarsi dalla piazza dalle forze di polizia - ha proseguito Nitto Palma - avevano iniziato a spostarsi portandosi verso piazza delle Cinque Lune con l'intenzione di andare verso il ministero della Pubblica istruzione. Ma arrivati nella piazza il gruppo ha deciso di fermarsi''. Nel frattempo, ha riferito, ''da Corso Vittorio sono giunti circa 400-500 persone appartenenti a collettivi universitari ed alla sinistra antagonista che si sono uniti agli altri studenti. Alcuni indossavano caschi di motociclista e, invece di attestarsi nella piazza a manifestare, si sono fatti largo tra i ragazzi e, arrivati all'altezza di piazza delle Cinque Lune si sono dapprima schierati urlando slogan contro i fascisti e poi hanno iniziato un fitto lancio di oggetti, sedie e tavolini prelevati dai bar della piazza''. Alcuni esponenti del Blocco, ha continuato il sottosegretario, ''ma in numero molto minore, si sono schierati ed hanno preso bastoni dal camioncino, mentre i ragazzi dei Collettivi sono avanzati venendo a contatto. Le forze dell'ordine hanno quindi separato i contendenti''.


Per complemento: eccovi tutti i link ai video della verità


http://it.youtube.com/watch?v=5wTeI_tatoY


http://it.youtube.com/watch?v=hFtUMqREeNY

http://www.matrix.mediaset.it/index.shtml


http://www.youtube.com/watch?v=huKyyU3anO0

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venerdì, 31 ottobre 2008

Dopo aver continuato a diffondere il video del falso infiltrato nonostante i video di smentita e la richiesta di un incontro, Beppe Grillo non solo non fa marcia indietro ma continua la sua opera di terrorismo mediatico sostenendo che un altro membro del Blocco Studentesco, il portavoce Francesco Polacchi è un infiltrato, mostrando un video in cui un poliziotto lo chiama per nome.
In merito risponde proprio Francesco Polacchi:"I resonsabili di un movimento politico è normale che siano conosciuti dalla polizia. Io sono anni che ci metto la faccia, richiedo autorizzazioni per manifestazioni e quant'altro, è strano che la Digos conosca il mio nome? Qualsiasi movimento politico che opera alla luce del sole, di destra o sinistra che sia ha per forza di cose rapporti con le forze dell'ordine, a meno che non si tratti di un gruppo terroristico." Beppe Grillo e Anno Zero mostrano un momento in cui i ragazzi del Blocco Studentesco vengono fermati e Francesco tenta di mantenere la calma. La frase incriminata è quella di funzionario di polizia che dice"Francesco vai via"."Noi in molti anni non abbiamo mai creato problemi di ordine pubblico, questo la polizia di Roma lo sa. Beppe Grillo e Anno Zero hanno in mente un disegno ben preciso, tant'è che proprio la trasmissione di Santoro che ci aveva invitato prima degli scontri, dopo non si è fatta più sentire."

Francesco Polacchi 3290537647 - Blocco Studentesco

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categoria:blocco studentesco, anti-antifa
venerdì, 31 ottobre 2008

Compagnucci vecchi, violenti, bugiardi e collusi, dovete accettare la realtà: non siete né sarete mai più egemoni

In molti avevamo avuto il presentimento proprio all’inizio di questa settimana che c’era una strana area in giro. Prima le provocazioni dell’eterno mandante Cossiga , poi le enunciazioni forti di Berlusconi , poi una sinistra riformista stranita dalla sua non assoluta egemonia sulla contestazione ; poi i “paladini della reazione con in testa Veneziani che contestavano il 68’ “ ; insomma era chiara la sensazione che sarebbe arrivata una qualche provocazione organizzata dai soliti “ trinariciuti anti-qualcosa ” e non pro-qualcosa , né più né meno come avvenne il 16 marzo 1968 all’Università La Sapienza . E con quello che è successo ieri a Piazza Navona, abbiamo chiara una risposta; che, paradossalmente ” la vera deriva reazionaria” è più che mai quella legata agli ultimi nostalgici dell’anti-fascismo militante ….

Sembrava troppo tranquilla questa situazione in cui le masse studentesche un pò post-moderne, colorate, e non-ideologiche convivessero tranquillamente e pacificamente pur nella loro diversità , pur nella loro eterogeneità e specifica appartenenza, ma con una partecipazione critica ed unitaria contro questa riforma truffa. Una truffa per tutti.

Il fattaccio era nell’area. In particolare ad una certa “ sinistra istituzionale ”, che ha sempre voluto gestire in esclusiva la contestazione riformista e propositiva , non andava giù , non solo che il movimento studentesco non avesse una egemonia dichiarata di sinistra , ma anzi al contrario, che avesse proprio nelle frange del “ Blocco Studentesco ” il motore organizzativo degli scioperi delle occupazioni soprattutto tra gli studenti medi di Roma e non solo ( Nè rossi Nè Neri ma liberi pensieri …). Insomma per una volta sulla comunicazione ” i sinistri ” partivano non più in pole position da soli. Qualcuno ha evidentemente rosicato per questa massima agibilità non-conforme che i giovanissimi “ fascisti “ del Blocco Studentesco si erano presa. Detto fatto !!

Mercoledì mattina 400 autonomi ultra quarantenni e fuori tempo massimo , falsi universitari , falsi studenti, falsi tutto , confluiscono quasi accompagnati dalla polizia di stato in P.zza Navona e vengono mandati indisturbati proprio a ridosso del camion del Blocco Studentesco da cui proveniva musica e si faceva il megafonaggio contro la Gelmini . Dalla sera prima si era “subdorata” qualche canagliata teleguidata dagli istituzionali Pd ( che badate , non vengono mai in prima persona a rompere il cazzo , visto che i sinistri riformisti sono dei morbidi pariolini ; mandano i loro sgherri teleguidati).

I ragazzi del Blocco sono giustamente andati ” coperti ” all’appuntamento . E onore estremo alla loro “copertura” perché si rischiava di brutto. Per fortuna erano coperti anche da telecamere e video, da moderne tecnologie . E per una volta la vulgata che vuole i fascisti ” guardie bianche ” del potere ed aggressori è stata smentita. Abbiamo visto tutti da dove è venuta l’aggressione e ne sappiamo a questo punto anche i motivi. Le “guardie bianche” dei Centri Sociali, non solo sono stati fatti passare dalla polizia di stato, ma sono stati scortati direttamente in piazza Navona e a ridosso dei liceali del Blocco rendendo inevitabile lo scontro. Sembrava uno scontro tra i papà ed i figli …. Che figura di merda “compagnucci” miei !!

Adesso i giovani servetti della UdS, espressione debole ed incolore del Pd chiedono la chiusura del “Blocco Studentesco” cioè di una organizzazione studentesca che non ha permesso loro di avere l’assoluta egemonia sulla protesta di questi giorni. Invocazione finale contro le bugie dalle gambe corte …

Cari ” riformisti/new global lavati in ammorbidente con un vernel post-marxista, siete tutti fuori tempo massimo !! Da oggi dovrete accettare che non esiste più una vostra esclusiva di egemonia “ militare , politica e culturale ” sulle contestazioni , su ogni contestazione, su tutte le contestazioni; per cui o Vi attrezzate per la convivenza oppure Vi attrezzate comunque per la convivenza! Lo so che per Voi, “ fighetti pariolini e sinistri ” è difficile accettare che un fascista di borgata evolva, che sia una avanguardia intelligente e matura, che gestisca la cultura della contestazione in modo pacifico , e non sia più una stupida guardia bianca del capitale e del potere; Da oggi gli ultimi reazionari siete Voi …

E complimenti per aver abbracciato questo ruolo di ” Guardia Bianca ” del sistema , teleguidati in modo immondo dal Viminale, da Cossiga, da Berlusconi , ruolo che il 16 marzo del '68 toccò alla vostra controparte speculare ed anticomunista ” di destra ” : gli Almirante ed i Caradonna, di cui solo Voi, solo Voi, a questo punto siete i legittimi eredi.

Francesco Mancinelli

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venerdì, 31 ottobre 2008

Massiccio attacco birmano, occupata la clinica di Popoli "Carlo Terracciano".

Dalle ore 03.00 di questa mattina (le 21.00 di ieri sera in Italia) è in corso un massiccio attacco contro la roccaforte Karen di Kler Law Seh da parte di ingenti truppe birmane coadiuvate dalla milizia collaborazionista del DKBA. Il villaggio di Kler Law Seh e la clinica "Carlo Terracciano" sono stati occupati dai partigiani filogovernativi, che passando per l'ennesima volta dal territorio tailandese stanno ora portando l'attacco al campo della terza compagnia del 201° battaglione Karen, attestata su una collina che sovrasta il villaggio. Il campo è sottoposto da ieri sera al martellamento dell'artiglieria birmana, che lo bersaglia con mortai da 81 millimetri, ed è completamente circondato dalla fanteria di Rangoon. Difficile, se non impossibile al momento, il rifornimento di viveri e munizioni per i resistenti. Nell'attacco hanno perso la vita 5 assalitori, mentre non si contano vittime tra i soldati di Nerdah Mya. Seguiranno aggiornamenti.

Comunità Solidarista Popoli

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giovedì, 30 ottobre 2008

La prima bruma era discesa su Roma, ma il calore del numero ed il fervore comunitario compensavano largamente la caduta di temperatura.
Questo pomeriggio di ottobre la folla compatta di una gioventu' in rivolta, unita contro una riforma giudicata pericolosa per il suo avvenire, cercava di far risuonare la propria voce nelle orecchie governative.
Marcello si sentiva a suo agio in questo grande corpo collettivo, nel cuore di una moltitudine febbricitante ed entusiasta in cui mille pulsazioni formavano un'invitante melodia.

Con i suoi camerati del Blocco Studentesco, che costituiva una delle forze piu' attive del movimento di contestazione, sfilava fiero coi polmoni pieni di quella legittimita' avuta allo stesso tempo dalla sincerita' del loro impegno e dagli ottimi risultati elettorali ottenuti in numerosi licei.
Marcello stringeva le braccia della sua amica Francesca. In ogni altra circostanza non avrebbe mai osato, ma si trovavano li', a marciare sul pavimento della citta' eterna, circondati da amici e fratelli e in quel momento, ogni cosa sembrava possibile! Giovani, italiani e fascisti, il domani, questa volta ne erano certi, gli apparteneva.

I sorrisi cominciavano ad affiorare sui loro volti; lo potevano ben pensare: la manifestazione era stata un vero successo. Trascendendo le dispute delle varie "parrocchie" e le differenze ideologiche, la gioventu' romana faceva blocco contro la riforma. Il superamento delle barriere politiche, l'unione nazionale al servizio dell'interesse generale, quel vecchio sogno squadrista sembrava a portata di mano. Minuti incredibili ma effimeri perche' presto quel tumulto alla loro destra estirpera' i loro giovani cuori neri dai loro sogni. Una bagarre con caschi e volti coperti, giacche tappezzate da simboli dell'odio rosso, manici pronti a colpire.
Queste milizie della divisione e dell'idiozia esibivano spranghe e catene; erano venute per far colare il sangue di quella gioventu' tricolore che nel fondo dei loro rancidi fantasmi e dei rigurgiti senili, detestavano piu' visceralmente di quello Stato che pretendevano voler abbattere.
Berlusconi non ha piu' bisogno del manganello dei carabinieri per spezzare l'unita' degli studenti; ha i manici sotto le giacche dei falliti di sinistra.

Marcello ed i suoi camerati fanno fronte contro gli aggressori: i vili e i codardi non l'avranno facile. E' vero, suda un po' e la prossimita' dell'attacco gli secca la gola, ma la sua mente ed il suo corpo sono pronti allo scontro.
Nel frattempo le bottiglie scagliate dagli antifascisti anticipano il corpo a corpo ed ogni oggetto si schianta con quella violenza tipica dell'isteria e del fanatismo politico.
Le urla impaurite della folla copriranno presto i rumori e lo scambio di insulti. La polizia fa la sua apparizione tardiva per separare i due campi.

Marcello, squilibrato da un colpo di casco era caduto. Tre avvoltoi si gettarono allora su di lui per picchiarlo prima che i suoi camerati giungessero ad impedirlo.
Rialzatosi a stento, Marcello senti' un dolore alla tempia seguito da un leggero stordimento. Gli avevano spaccato la fronte che sanguinava profusamente tanto da obbligarlo a chiudere un occhio per non essere accecato dal sangue.
In un certo senso la vista di quel sangue gli procuro' un senso di pienezza e soddisfazione, come se queste grosse gocce di liquido vitale volessero battezzare gloriosamente il suo impegno militante.
Circondato da pezzi di vetro e dai camerati, portava quelle ferite e quei bozzi come delle medaglie e gia' un sorriso gli increspava le labbra ed un « me ne frego » sputato in faccia a quelli zozzoni ancora nascosti dietro le bandane tirate su fino agli occhi; non c'erano dubbi: aveva scelto il buon campo! Indiscutibilmente la vilta', l'odio, la mediocrita' e la complicita' con il sistema erano proprio di fronte a lui.

Il dubbio non sarebbe mai piu' stato permesso.

Zentropa

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categoria:militanza, blocco studentesco, anti-antifa
giovedì, 30 ottobre 2008

Ecco il video integrale che mostra come la verità di Piazza Navona, la mattina del 29 ottobre, sia stata manipolata e distorta da giornalisti compiacenti che hanno operato tagli per permettere a Veltroni & co di far passare la protesta studentesca come roba loro quando gli era sfuggita di mano:

Vi si vede chiaramente
- L'isolamento della sinistra (rappresentata da cinquantenni) da parte degli studenti romani
- La partecipazione del movimento degli studenti con il Blocco Studentesco
- L'arrivo di trecento militanti di Rifondazione Comunista e dei centri sociali con caschi, sciarpe, spranghe, bastoni e sassi, evidentemente ultratrentenni
- Il tentativo degli studenti di sinistra di dissuadere gli aggressori dall'attacco
- L'assalto degli aggressori agli studenti tutti
- Il fuggi fuggi generale verso il Blocco Studentesco (dunque gli studenti avevano riconosciuto da dove veniva il pericolo, ovvero dagli aggressori rossi)
- L'estrema difesa dei ragazzi del Blocco che, essendo fuggiti gustamente gli studenti, si sono ritrovati in un rapporto di uno a dieci, ventenni contro ultratrentenni armati.

Quello che si cerca di far passare al posto della verità, ovvero l'aggressione fascista, è un falso clamoroso e documentato.
Se per qualcuno non fosse sufficiente l'evidenza (che convinse anche San Tommaso..)  può sempre ottenere la conferma dalla Questura dell'estattezza di questa relazione.

Infine c'è il video di un inquilino di Piazza Navona che ha ripreso l'aggressione dalla finestra:

Il Sessantotto è stato davvero capovolto, miliziani dei centri sociali e di Rifondazione (tra questi un dirigente di RC trentottenne è stato arrestato) hanno aggredito gli studenti per far saltare l'unità generazionale e per cercare di strumentalizzare la protesta contro la Gelmini che non riuscivano a indirizzare

E SE NON DOVESSE BASTARE ECCO IL VIDEO DI MATRIX APPARSO SU YOUTUBE

C'è il tentativo di smussare per par condicio e questo consiste nel dare voce aall'inizio e alla fine a patetici e falsissimi agit-prop.
Ma, a parte questa concessione alla dea menzogna, le immagini sono chiarissme.

esse attestano.
- Che l'aggressione a piazza navona viene dai centri sociali e da rifondazione
- Che la polizia la permette
- Che la polizia attende troppo a lungo prima d'intervenire
- Che il Blocco Studentesco, in totale inferiorità numerica, si limita a tenere - magnificamente! (orgogliosi) - la posizione
- Che gli studenti sono terrorizzati dai picchiatori rossi

Noreporter.org

 

 

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categoria:politica, video, blocco studentesco, anti-antifa
giovedì, 30 ottobre 2008

Gianluca Iannone risponde ai deliri di un consigliere Pd all'ultima spiaggia

«Dalle immagini video e dalle fotografie disponibili sull'aggressione di ieri a Piazza Navona si nota, tra le altre cose già sottolineate, che alcuni picchiatori indossano maglie con la scritta, 'Padroni di casa. Uno dei gruppi Ultras della curva Sud. Si tratta questa di un'ulteriore conferma dello stretto legame tra l'estremismo di estrema destra e alcuni gruppi degli stadi. Non è fuori dalla logica, quindi, arrivare a pensare che i numerosi atti di violenza e prepotenza accaduti fuori dagli stadi non siano altro che la palestra nella quale forgiare 'militantì». Lo ha affermato in una nota Enzo Foschi, consigliere del Pd e vicepresidente della commissione Sport della regione Lazio. red 301655 ott 08
FINE DISPACCIO

Iannone su dichiarazione di Foschi "Il vicepresidente della commissione sport della Regione Lazio, ha notato che durante gli scontri di Piazza Navona alcuni ragazzi indossavano t-shirt riconducibili al tifo calcistico" - commenta Gianluca Iannone, in merito alle dichiarazioni di Enzo Foschi, consigliere regionale del PD - "E' una cosa che abbiamo notato anche noi: in effetti tra gli aggressori provenienti dai centri sociali qualcuno indossava dei cappelli da baseball di una squadra americana. Chiediamo per tanto che si faccia pressione presso l'ambasciata statunitense per chiarire questo inquietante collegamento". "Capiamo" - conclude Iannone - "come questa gogna mediatica montata ad arte sia una ghiotta occasione per cercare della facile pubblicità con frasi ad effetto da parte di personaggi in cerca di gloria. Questi personaggi però devono assumersi la loro responsabilità morale in merito alla caccia allo studente di destra che sta avvenendo in alcune città d'Italia dopo i fatti di roma, brescia e pisa. I cattivi maestri dunque hanno nome, cognome e cariche di partito, non sono occulti."

Noreporter.org

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categoria:politica, anti-antifa
giovedì, 30 ottobre 2008

''L'UdS chiede lo scioglimento del nostro movimento? Rispondiamo con le trentasettemila pernacchie degli studenti democraticamente rappresentati dal Blocco Studentesco alla consulta provinciale di Roma, e con le migliaia di fischi che gli studenti in piazza Navona gli hanno rivolto dopo il loro maldestro tentativo di politicizzare il corteo, come ampiamento documentato dal video su youtube''. Lo afferma il Blocco Studentesco in una nota.

“Diverse aggressioni ai danni di studenti di destra oggi allo sciopero generale''. Lo denuncia Blocco Studentesco, sostenendo che ''dopo l'aggressione di ieri, continua la caccia dell'estrema sinistra ai 'non allineati'''. ''Oggi - si legge in una nota del movimento vicino a Casapound - un gruppo di quattro studenti dell'istituto De Chirico sono stati aggrediti, colpevoli di avere uno scudetto dell'Italia sul giacchetto e un vestiario 'non consono all'evento'. Sempre in piazza della Repubblica nei pressi della metro è scattata la caccia all'uomo, quando un collettivo antifascista della Sapienza si è scagliato contro un ragazzo colpevole di avere una maglietta nera con sopra disegnato un tricolore''.

Beppe Grillo ha pubblicato un video falso, quello del presunto infiltrato. Stiamo per mettere un video di smentita su youtube, anche Repubblica tv sta per mandare un servizio. Beppe Grillo si è sempre dichiarato una persona libera, non allineata, perchè ora fa il gioco di chi con la menzogna sta distruggendo l'unità degli studenti?mSe non è un pupazzo deve pubblicare il nostro video di smentita sull'infiltrato e la nostra versione dei fatti sugli scontri, ovvero il video verità che si trova sul nostro sito: www.bloccostudentesco.org. Attendiamo fiduciosi. 

Il leader dell'IdV ha detto oggi alle televisioni che gli scontri di ieri a Piazza Navona sono stati organizzati e condotti da provocatori. Ha chiesto che si faccia luce tramite un'inchiesta parlamentare e giuridica sui mandanti. Condividiamo punto per punto la richiesta del deputato.
Le responsabilità sono evidenti, sono documentate dai video, sono note agli studenti, agli abitanti della zona, ai fotografi, ai giornalisti e alla polizia. Ma è opportuno che ci sia un'inchiesta seria che giunga fino ai mandanti e che non  limiti la sua portata ai dirigenti ultratrentenni di Rifondazione presi con le mani nel sacco. Bisogna interompere la spirale subito, altrimenti in nome dell'odio antifascista gli sconfitti politici tornerannno, come trent'anni fa, ad uccidere e allora sarà troppo tardi. Vanno neutralizzati: avanti con l'inchiesta, e che sia serissima.

Blocco Studentesco

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categoria:politica, militanza, blocco studentesco, anti-antifa
giovedì, 30 ottobre 2008

Mario Zicchieri

Trentatre anni fa, il 29 ottobre il piombo dell’odio si portava via Mario Zicchieri, 16 anni. Venne ucciso freddamente e brutalmente da trentenni che volevano essere arruolati in formazioni guerrigliere. Non aveva diritto di vivere perché fascista.

Chi ha assistito ieri alle trasmissioni televisive sugli scontri di Piazza Navona e ha ascoltato quelli che sostenevano la parte degli aggressori ha sentito di nuovo toni e parole del genere, chi ha visto quegli occhi ha riconosciuto il medesimo odio. Oggi come allora alcuni faziosi imbevuti di odio, di rancore, cercano il sangue. Cercano il sangue in nome dell'antifascismo, e lo avranno, lo faranno scorrere se i giornalisti e le autorità si comporteranno oggi come allora, avallando menzogne di parte e minimizzando la furia omicida.

Noreporter.org

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categoria:in memoriam, anti-antifa
giovedì, 30 ottobre 2008

Il video fa riferimento al RIDICOLO video degli Antifa dove Zippo veniva indicato come poliziotto infiltrato tra le file dei fascisti.

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categoria:politica
giovedì, 30 ottobre 2008

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categoria:immagini, blocco studentesco
mercoledì, 29 ottobre 2008

Roma, 29 ottobre 2008. Attivisti comunisti, zeppi di ultraquarentenni, hanno assaltato due volte il corteo degli studenti. Questo dopo che gli studenti avevano respinto nei giorni precedenti i tentativi di strumentalizzazione della loro protesta a vantaggio di Veltroni e dei baroni. Ciò alla vigilia della strumentalizzazione della protesta da parte della Cgil. Denunciando l'accaduto, facilmente documentabile dal filmato su youtube
e anche da quelli messi in onda dal tg di sky, chiediamo a tutte le autorità, i media e le istituzioni di prendere chiaramente posizone contro questi provocatori violenti che sognano per  l'Italia solo un nuovo disordine da anni di piombo e di isolarne i mandanti, deputati o meno, come confermato dall'arresto del dipendente dirigente/dirigente di rifondazione comunista Yassir Gometz.
Comunichiamo inoltre che oggi alle 17 presso Casapound si terrà una conferenza stampa con l'onorevole
Luca Gramazio,  l'onorevole Ugo Cassone  e l'onorevole Alessandro Cochi e Gianluca Iannone presidente di Casapound Italia e Andrea Antonini consigliere del XX municipio.

In seguito il video dell'aggressione:

Vi si vede chiaramente
- L'isolamento della sinistra (rappresentata da cinquantenni) da parte degli studenti romani
- La partecipazione del movimento degli studenti con il Blocco Studentesco
- L'arrivo di trecento militanti di Rifondazione Comunista e dei centri sociali con caschi, sciarpe, spranghe, bastoni e sassi, evidentemente ultratrentenni
- Il tentativo degli studenti di sinistra di dissuadere gli aggressori dall'attacco
- L'assalto degli aggressori agli studenti tutti
- Il fuggi fuggi generale verso il Blocco Studentesco (dunque gli studenti avevano riconosciuto da dove veniva il pericolo, ovvero dagli aggressori rossi)
- L'estrema difesa dei ragazzi del Blocco che, essendo fuggiti gustamente gli studenti, si sono ritrovati in un rapporto di uno a dieci, ventenni contro ultratrentenni armati.

Quello che si cerca di far passare al posto della verità, ovvero l'aggressione fascista, è un falso clamoroso e documentato.
Se per qualcuno non fosse sufficiente l'evidenza (che convinse anche San Tommaso..) può sempre ottenere la conferma dalla Questura dell'estattezza di questa relazione.

Infine c'è il video di un inquilino di Piazza Navona che ha ripreso l'aggressione dalla finestra:

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categoria:politica, video, militanza, blocco studentesco, anti-antifa
mercoledì, 29 ottobre 2008

Gli ascari della cgil si apprestano a mistificare la rivolta studentesca. Bisogna parare il colpo

L'unità generazionale ha risposto alle normative della finanziaria e del ministro Gelmini.

Ci sono provvedimenti tra quelli varati che non possono essere accettati. In primis la privatizzazione delle università, con tanto di cessione a saldo degli immobili. Non si tratta di essere contrari per partito preso a qualunque forma di partecipazione privata, che è concepibile in un sistema di economia mista. Ma la formulazione nella finanziaria è talebana e prevede la privatizzazione pura e semplice. Esistono ragioni morali, culturali, storiche, etiche che si oppongono a questa posizione fondamentalista di esproprio del sapere. Né è corretto sostenere che non ci siano soldi per sostenere la pubblica istruzione. Sono stati identificati milioni e milioni di euro sprecati o mal distribuiti che, anche se recuperati solo in parte, basterebbero e avanzerebbero per turare le falle.

Il Blocco Studentesco ha presentato uno studio in questo senso e lo ha fatto senza opporre fondamentalismo a fondamentalismo, slogan a slogan, anzi lasciando aperta la porta a soluzioni di vario genere, tenendo fermo il principio di predominio e controllo pubblico e sposandolo con quello di responsabilizzazione e di socializzazione accademica il tutto accompagnato da un progetto di riqualificazione didattica. In altre parole non tutti quelli che criticano la Gelmini lo fanno starnazzando, tutt'altro.

La polizia di complemento ulivista

Lunedì e martedì a Roma si è assistito allo spettacolo incoraggiante dell'unione generazionale. Alcuni nostalgici di gesta ingloriose, eredi di mentalità partigiane, hanno provato a spaccare il movimento in nome di un vetusto e maleodorante antifascismo; gli è andata male, malissimo. Malino è andata ai sobillatori e ai profittatori: ai piddini e all'Italia dei calori che provavano a cavalcare una rivolta spontanea per farne la piattaforma del loro rilancio, della loro alternativa di governo. Meglio andrà per loro, forse, il giorno 30 quando sfilerà, con trasferta pagata, il solito esercito di guardie bianche della cgil, le schiere storiche dei sabotatori del lavoro, dell'economia, dell'entusiasmo italiano. Tante volte questi ascari della borghesia rossa sono stati gettati nella mischia per recuperare il terreno perso nella società dal partito che li foraggia; il metodo è sperimentato e verrà attuato di nuovo. Così, all'improvviso, malgrado gli studenti abbiano chiaramente dimostrato ben altro intendimento, la polizia di complemento ulivista riuscirà, probabilmente, nell'intento mistificatorio di far passare la protesta contro la Gelmini per un serrate a favore di Veltroni.

Forza ragazzi!

Sta ora agli studenti e alle loro avanguardie far capire chiaramente che la manovra dei falliti rosa è del tutto estranea alla loro battaglia. Che se oggi si sta male con loro si stava, e si starebbe, assai peggio. Che se l'attuale finanziaria è liberista e classista (assurda la pretesa del doposcuola pagato dai genitori che acuirebbe le distanze sociali) i provvedimenti di pd&co sarebbero più liberisti e più classisti ancora. Che se questo governo è capitalista la sua alternativa è addirittura il partito delle banche. Che se questo governo fa scelte energetiche e geopolitiche interessanti ad est, i Veltron boys altro non sono che i lacché del servilismo doc. Questa è l'occasione buona per continuare sì a pressare il governo dal punto di vista sociale ma per impedire, al tempo stesso, che i parassiti che sperano di sostituirlo, abbiano boccate d'ossigeno. Coraggio ragazzi: ce la potete fare!

Gabriele Adinolfi

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mercoledì, 29 ottobre 2008

Foto tratta dalla FotoGallery de La Stampa

BLOCCO STUDENTESCO : "Caricati i ragazzi del blocco studentesco da alcuni studenti antifascisti"

29 Ottobre ore 11.30 - Mentre si svolgeva il corteo di protesta degli studenti sotto al senato, i ragazzi del Blocco Studentesco sono stati caricati dagli antifascisti che volevano escluderli dalla manifestazione. Alle cariche sono seguite le proteste di tutto il corteo per questo tentativo di esclusione di una parte di studenti dalla protesta anti-gelmini. Gli studenti in piazza hanno cominciato ad intonare il coro "ne rossi ne neri solo liberi pensieri" per condannare l'episodio di violenza contro i ragazzi del blocco studentesco. "rifiutiamo questo tentativo di spaccare il fronte unito degli studenti da parte di alcuni idioti antifascisti" commentano i ragazzi del Blocco Studentesco.

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Blocco Studentesco: "L'aggressione degli antifascisti ha causato due feriti fra i nostri ragazzi"

ore 11.45 - "E' stato il Blocco Studentesco ad essere aggredito dagli antifascisti universitari presenti al sit-in sotto il senato. Due nostri ragazzi sono rimasti feriti." "Alcune agenzie riportano i fatti in maniera distorta, addossando addirittura la responsabilità al Blocco Studentesco" proseguono "ma abbiamo filmati che pubblicheremo su youtube e su facebook che come al solito dimostreranno una realtà ben precisa: gli scontri e le divisioni fra studenti sono fomentate dagli antifascisti che non accettano che nella protesta studentesca ci sia unità generazionale fra ragazzi di destra e di sinistra."

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Scuola: Studenti: "Blocco Studentesco caricato nuovamente da antifascisti organizzati: numerosi feriti"

ore 12.00 - "Siamo stati nuovamente caricati da un centinaio di antifasciti organizzati con bastoni e caschi" "Molti dei nostri sono rimasti feriti per mano degli antifascisti" la vicenda si è svolta sotto gli occhi attoniti di tutti gli studenti romani e di numerosi giornalisti. "Il tentativo di spaccare il fronte unito degli studenti escludendo il Blocco Studentesco prosegue con una ferocia inaudita da parte degli antifascisti" proseguono gli esponenti del Blocco. "Per spaccare il fronte degli studenti non è arrivata la auspicata polizia di Berlusconi, ma la violenza antifascista".



QUESTI SONO I NOSTRI COMUNICATI DA GIRARE IMMEDIATAMENTE AD OGNI CONTATTO STAMPA POSSIBILE

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martedì, 28 ottobre 2008

Il 28 ottobre 1922 si chiudeva trionfalmente il Risorgimento italiano

Le squadre, guidate dai quadrumviri Balbo, Bianchi, De Bono e De Vecchi, convergendo su Roma da nord, est e sud nei punti nevralgici di Santa Marinella, Monterotondo e Tivoli, portavano nella Capitale, a prezzo di una quarantina di Caduti in scontri con forze armate della Reazione, l'Italia di Vittorio Veneto. Il Risorgimento particolarmente sacralizzato nelle trincee del Carso e del Piave, andava così a compiersi facendo grande e una l'Italia. Dal 1943 in poi le forze antinazionali collaborando con le potenze straniere avrebbero intrepreso il processo contrario. Povera Patria, travolta dagli abusi di potere, preda del ghigno degli internazionalisti di ogni ideologia o religione, dell'oligarchia e del Crimine Organizzato, non sei morta perché quel sangue è sempre vivo e nel sangue c'è il seme dell'avvenire.

Noreporter.org

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categoria:storia, chi siamo, in memoriam, anti-antifa