mercoledì, 30 aprile 2008

Di Gianpiero Mughini

Ricevo un sms da una mia amica romana, una che nella sinistra ci è nata e ci sta da 25 anni, dove mi dice che è tutta allarmata del fatto che il nuovo sindaco di Roma sia uno marchiato dalla croce celtica e dai suoi trascorsi nella destra radicale. E per quanto io la reputi una donna intelligente, mi cascano le braccia. Con la croce celtica e i suoi annessi e connessi, il risultato eclatante delle elezioni per il nuovo sindaco di Roma c’entra zero. Ho detto zero. Guardo con pena intellettuale i manifesti elettorali della sinistra affissi nel mio quartiere, dove c’è un appello accorato al voto “antifascista”, ma anche la miserevole copertina dell’ “Espresso” dov’era un primo piano di Alemanno che aveva per sfondo il faccione del Duce. Dio, che sciocchezze!
Premetto che ho votato Rutelli al primo turno, e che lo avrei votato anche al secondo se non fosse che ero a Milano per motivi di lavoro. Francesco è un mio amico caro e aveva fatto benissimo da sindaco tutt’e due le volte. Come nello sport, in politica c’è quando si vince e c’è quando si perde. Solo che la croce celtica non c’entra proprio nulla. Né c’entra la famiglia dei suoceri di Alemanno, i Rauti, fai genitori di sua moglie Isabella, e colgo qui l’occasione per salutarli: dato che sono bravissime persone. Gli estremismi di tutti noi per come eravamo trenta o quarant’anni fa, c’entrano niente di niente di niente con l’Italia e il mondo del 2008. In molti pensavamo delle porcate quarant’anni fa, chi delle porcate tenere chi delle porcate aspre. Quarant’anni fa, ossia secoli fa. Siate così cortesi, antifascisti babbei, da mettere in bacheca le vostre pulsioni. Ve ne sta parlando uno che le conosce a memoria le lettere di Antonio Gramsci dal carcere, le lettere dei condannati a morte della Resistenza, le lettere meravigliose scritte da Umberto Terracini quando era in una cella fascista, e tutto il resto.
C’entra più niente. C’entrano i rumeni che stuprano una sera sì e l’altra pure. C’entra che la città moderma è un groviglio spaventoso. C’entra che i fine mese sono diventati terribili da arrivarci per tutto il ceto medio e figuriamoci per i ceto medio-basso. C’entra che nella periferia romana è una lotta a vivere e sopravvivere. C’entra che un gruppo di potere che al Campidoglio era al potere da 15 anni è stato fiaccato. C’entra che il governo Prodi è stato uno dei peggiori governi della storia repubblicana, e in moltissimi hanno votato contro quel governo. C’entra che in molti nella sinistra vorrebbero Walter Veltroni morto, perché ha osato disgiungersi dai Cosi Rossi, e dunque non hanno votato per Rutelli. Parliamo insomma di cose serie. Oltretutto Alemanno è uno della “destra sociale”, il che tradotto in italiano vuol dire che è più a sinistra della metà del Pd. Non dico che sia buono così, dico semplicemente che è così. Staremo a vedere. Quel che è sicuro è che di croci celtiche non ne vedremo neppure l’ombra.

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categoria:politica
mercoledì, 30 aprile 2008

Facciamo perno su noi stessi e alziamo i calici a Chi si è sacrificato perché non fossimo tutti inghiottiti dall'ombra

La notte di Valpurga è una festa di tradizione germanica che in seguito fu condannata dalla chiesa come "notte dedicata alla magia e al culto del diavolo", ma nei fatti era una festa di gioia pur drammatica che era stata condivisa dai cristiani. D'altronde, Santa Valpurga fu monaca inglese e badessa del monastero tedesco di Heidenheim dove fu sepolta il primo maggio 871.

Valpurga in tedesco, Walpurga o Walpurgis, secondo alcuni deriva dall'antico Walburga composto da Wal che significa "mucchio di uccisi" o anche "battaglia" e da Purag che vuol dire "castello" o "città fortificata" e cioè difesa nella battaglia o o secondo altri "castello dei morti". Indica, quindi, l'estremo quadrato di fronte alle orde informi che minacciano la città, l'ordine, la forma: Oppure è formato da "Wala", campo di battaglia, o da "Wal", scegliere, e "Bergs", proteggere; il che riconduce al medesimo significato.

In questa lunga vigilia di maggio che viene caratterizzata dall'affascinante e drammatica apertura di porte sull'informe e dall'imperativo di fare perno su di sé, il pensiero va deferente, i calici si alzano traboccanti, il cuore si eleva gonfio verso chi, uomo e donna, ha saputo coglierne il momento per compiere dedicatio: al suo popolo, alla sua terra, ai suoi padri e al possibile futuro destino di una nazione che pareva sull'orlo della scomparsa.

Qui di seguito ecco cosa scrisse Goethe su questa festa germanica

Un druida

Sorride il maggio!

Nel bosco non più ghiaccio

né ghirlande di brina.

Scomparsa è la neve!

In mezzo al verde

risuonano canti di letizia.

Pura è la neve

sopra la vetta;

ma verso l'alto corriamo presto,

celebriamo il sacro antico culto

per lodare il padre dell'universo.

La fiamma avvampi in mezzo al fumo!

Così si eleva il cuore oppresso.


I druidi

La fiamma avvampi in mezzo al fumo!

Celebrate il sacro antico culto

per lodare il padre dell'universo!

Su, verso l'alto, presto!


Uno del popolo

Potete agire così da temerari?

A morte certa volete andare?

Non conoscete le leggi

dei nostri spietati oppressori?

Sono ordite intorno le loro reti

contro i pagani, i peccatori.

Loro macellano sul bastione

le nostre donne, i nostri figlioli,

e su noi tutti incombe

una sicura morte.


Coro delle donne

Macellano sul bastione

alto del campo i nostri figlioli.

Ah, gli spietati oppressori!

E su noi tutti incombe

una sicura morte.


Un druida

Chi oggi è restio

al sacrificio,

si merita i ceppi di servo.

Libera è la foresta!

Portate la legna

a cataste, che avvampi l'incendio!

Ma restiamo nascosti

fra i cespugli dei boschi

di giorno, senza fare rumore,

e metteremo delle guardie

pensando al vostro timore.

Ma con animo ardito lasciateci

compiere il nostro dovere.

Coro delle guardie

Spargetevi, valorosi uomini,

qui per tutti questi boschi,

e vegliate, senza fare rumore,

quando compiono il loro dovere.


Una guardia

Di questi cristiani preteschi e cupi,

dobbiamo essere più audaci e più astuti!

Con il diavolo delle loro menzogne

loro stessi vogliamo spaventare.

Venite! Con rebbi e con forche

e con torce e raganelle, a strepitare

ci daremo per il tempo notturno,

per le strette gole montane.

Civette e gufi

nella nostra tregenda lancino urli!


Coro delle guardie

Venite con rebbi e con forche,

come il diavolo delle loro menzogne,

e con raganelle selvagge

per le strette gole montane!

Civette e gufi

nella nostra tregenda lancino urli!


Un druida

Siamo giunti a questo

che celebriamo in segreto

il padre dell'universo, di notte!

Ma è giorno nell'attimo

che noi ci sentiamo

di offrirti un puro cuore.

Oggi tu puoi davvero,

per qualche tempo,

concedere molto alla schiera nemica.

La fiamma si purifica dal fumo:

così la nostra fede purifica!

E si rapisca a noi l'antico culto,

ma la tua luce, chi vorrà rapirla?


Una guardia cristiana

Aiuto, compagno d'armi, aiuto!

Ah, s'avanza l'inferno al completo!

Vedi come i corpi stregati

da parte a parte avvampano!

Licantropi e donnedrago,

che in volo ci passano accanto!

Che tremendo strepito!

Fuggiamo, tutti, fuggiamo!

Sopra fiammeggia e sibila il maligno,

tutt'intorno

un vapore infernale esala dal suolo.


Coro delle guardie cristiane

Orribili corpi stregati,

licantropi e donnedrago!

Che tremendo strepito!

Vedi, lì fiammeggia, lì passa il maligno!

Tutt'intorno

un vapore infernale esala dal suolo.


Coro dei druidi

La fiamma si purifica dal fumo:

così la nostra fede purifica!

E si rapisca a noi l'antico culto,

ma la tua luce, chi vorrà rapirla?

Tratto da Noreporter.org

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categoria:kulturkampf, storia
martedì, 29 aprile 2008

Il 13 marzo 1975, verso le ore 13, Ramelli Sergio residente a Milano in via Amadeo 40, stava appoggiando il motorino poco oltre l’angolo con via Paladini nei pressi della sua abitazione. Veniva aggredito da alcuni giovani armati di chiavi inglesi: il ragazzo, dopo aver tentato disperatamente di difendersi proteggendosi il capo con le mani ed urlando, veniva colpito più volte e lasciato a terra esamine. Alcuni passanti lo soccorrevano e veniva ricoverato al reparto Beretta del policlinico per trauma cranico (più esattamente ampie fratture con affondamento di vasti frammenti), ferita lacero contusa del cuoio capelluto e stato comatoso. Nelle settimane successive alternava a lunghi periodi di incoscienza brevi tratti di lucidità e decedeva il 29 aprile 1975. [dagli atti del Processo]

…forse è destino che gli uomini di coraggio muoiano, uccisi dai vili. Ricordate i vili e ricordate i coraggiosi…E quando siate felici e godete della libertà che i coraggiosi vi hanno regalato, abbiate un pensiero per coloro che sono passati come passa una carezza nel vento…

«Che ognuno si chieda, soprattutto se milita nella Fiamma Tricolore, dove sta il senso della sua appartenenza ieri e dove sarà il senso di quella domani. Altrimenti è bene che ciascuno scelga di fare altro. I nostri caduti li onoriamo con la nostra coerenza»

TRATTO DA http://lucaromagnoli.wordpress.com/

 

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categoria:video, in memoriam
martedì, 29 aprile 2008

 

 

 

 

 

Enrico Pedenovi, dirigente milanese del MSI, reduce della X MAS, ucciso da un commando di Prima Linea il 29 aprile 1976.

I CAMERATI NON DIMENTICANO!!

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categoria:in memoriam
lunedì, 28 aprile 2008

Dal 16/04/08, l'Associazione "Casa Pound - Juventium" di Bari, ha occupato l'ex
carcere di Giovinazzo in via Crocifisso con il progetto di restaurare
l'intero stabile, in disuso da più di 20 anni, a scopo abitativo.
"Casa
Pound Juventium" ha avviato una sottoscrizione per i lavori di pronto
intervento; aspettiamo il vostro contributo su carta postepay intestata
a:
Augusti Sanfelice di Bagnoli
n° carta 4023600426436038
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categoria:militanza
lunedì, 28 aprile 2008

ventotto aprile 1945 – ventotto aprile 2008

In circostanze mai chiarite viene assassinato a Giulino di Mezzegra nella tenuta della famiglia De Maria il Duce, Benito Mussolini.
Ad un assassinio quanto meno "strano" sono seguite sceneggiate di finte fucilazioni affinchè la "gloria" di tale atto ricadesse su uomini di bassa lega prestatisi a fare gli attori ancora oggi.

Tutti i partigiani che sapevano infatti come Lui davvero fosse stato assassinato sono morti nel giro di poco tempo mentre altri hanno preferito scappare all'estero.

Forse un giorno sapremo la verità.

Riposa in pace.


"Stalin è seduto sopra una montagna di ossa umane. E' male? Io non mi pento di aver fatto tutto il bene che ho potuto anche agli avversari, anche ai nemici, che complottavano contro la mia vita"

"I fascisti che rimarranno fedeli ai principi, dovranno essere dei cittadini esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente costituite per aiutarle a rimarginare, nel più breve tempo possibile, le ferite della Patria"  ( Benito Mussolini)

Insieme a lui verranno fucilati, tra gli altri, Claretta Petacci, Alessandro Pavolini, Nicola Bombacci e Roberto Farinacci, figure di punta della Rivoluzione Fascista e della Repubblica Sociale Italiana.

PRESENTI!!

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categoria:in memoriam
domenica, 27 aprile 2008

«Sulla situazione in Birmania e sulle note responsabilità della Cina - come in Darfur e in Tibet del resto - che sostiene il “Consiglio di Stato” birmano (SPDC), non ci sono sufficienti parole di esecrazione e condanna. E non sono sufficienti le parole contenute nella risoluzione. Sostengo la netta condanna e deploro il fatto che il regime birmano in 45 anni non abbia fatto passi avanti nel rispetto dei diritti umani e delle libertà di coscienza e di associazione. Come non condannare la repressione politica ed etnica del popolo birmano - e in proposito approfitto per ricordare in particolare il caso del popolo Karen, che fieramente resiste da decenni per difendere la sua identità - e con altrettanto vigore deploro i meccanismi di consultazione referendaria sulla costituzione che si vorrebbe imporre alla Birmania. Concordo su tutto quanto sentimentalmente si dice nella risoluzione, ma proprio perché tutto, come al solito, per quanto promana dagli atti dell’Unione, rimane sul piano dei sentimenti credo non serva assolutamente a nulla e visto che come si afferma nella risoluzione ‘le sanzioni mirate, seppur rinnovate’ non hanno avuto l’impatto auspicato. Più che chiedere il loro deciso inasprimento, soprattutto si dovrebbero usare analoghi strumenti di pressione nei confronti di quegli Stati (Cina, India e Russia) affinché, in virtù della loro influenza economica e politica sul regime birmano esercitino azione sinergica l’UE in materia (e qui concordo con la collega Flautre), e arrestino le loro forniture di armamenti e di altre risorse strategiche».

Luca Romagnoli

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domenica, 27 aprile 2008

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domenica, 27 aprile 2008

 

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categoria:immagini, politica, militanza
domenica, 27 aprile 2008

Dieci anni fa si chiudeva la parabola terrena di Carlos Castaneda

Il 27 aprile 1998 si chiudeva la parabola terrena di Carlos Castaneda, nato il giorno di Natale del 1931. I suoi viaggi in Messico e le sue scoperte della cultura tolteca sono altrettanti passaggi verso la ricerca del decondizionamento dai pregiudizi sociali e culturali per la riscoperta dello spirito e dell'universo mediante pratiche antiche. Si tratta della via sciamanica (letteralmente dell'uomo che sa, che conosce, in qualche modo che ha sapienza, da sapio, assaggiare, da cui viene sapore). Ammirato e seguito da minoranze alla ricerca spirituale di ogni provenienza o natura, Castaneda ha però sempre affermato che la pratica sapienziale appresa dalla frequentazione di Don Juan Matus, un saggio “uomo della medicina” yaqui, fosse la “via del guerriero”. Una via che richiede e impone la sperimentazione di sé e l'acqusizione, tramite decondizionamento, della consapevolezza.

La padronanza della consapevolezza sottolinea l'importanza del passaggio dalla conoscenza del mondo del Tonal (gli oggetti di ogni giorno) al mondo del Nagual (Spirito). Durante questa fase di sviluppo, il guerriero viaggiatore deve minimizzare la propria importanza individuale ma conservare e rafforzare le energie. L'opera di Castaneda ebbe un'importanza non secondaria nella formazione di una minoranza molto accesa degli ambienti nazionalrivoluzionari degli Anni Settanta ed è tuttora molto cara a chi affronta quotidianamente una prova esistenziale dietro le sbarre. Le ceneri di Castaneda sono state disperse nel deserto messicano.

Tratto da Noreporter.org

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categoria:kulturkampf, in memoriam
sabato, 26 aprile 2008

La popolazione sta reagendo positivamente all'occupazione.Tante le voci a nostro sostegno;i nostri militanti vengono fermati per strada e vengono loro fatti i complimenti per i propositi dell'utilizzo del carcere.I cittadini,inoltre,forniscono a sostegno agli occupanti:vivande,bevande,sedie,brande ed altro materiale di primo conforto.
Ci aspetta una lunga notte..

Casa Pound - Giovinazzo

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categoria:politica
sabato, 26 aprile 2008

Dal giorno 16/04/08 l'Associazione 'CASA POUND - JUVENATIUM' composta da militanti pugliesi di Fiamma Tricolore, Forza Nuova, Apulia Skinheads rende noto che un gruppo di associati ha occupato l'ex carcere di Giovinazzo sito in via Crocifisso.
Lo scopo dell'occupazione é quello di rivalutare la struttura a beneficio di tutta la cittadinanza.
Il progetto é quello di restaurare l'intero stabile ormai in disuso ed abbandonato da più di 20 anni per ricavarne locali a scopo abitativo per giovani coppie e famiglie indigenti.
L'Associazione comunica altresì che tutti gli interessati al progetto potranno parteciparvi attivamente per contribuire in modo celere alla riuscita del progetto.

Seguiranno aggiornamenti

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categoria:politica
sabato, 26 aprile 2008

“Non ho partecipato alla audizione in Parlamento Europeo del Presidente della Slovenia Danilo Turk” Lo ha dichiarato Luca Romagnoli, segretario del Movimento Sociale Fiamma Tricolore.
“Non per mancanza di rispetto verso il popolo che rappresenta o nei confronti della sua persona – ha spiegato l’europarlamentare – non ci sono andato solamente perché l'Italia ha un contenzioso ancora aperto con la giovane repubblica confinante che riguarda i beni espropriati ai nostri esuli, l'ammissione che dopo la seconda guerra mondiale vi fu un vero e proprio genocidio e il riconoscimento dell'esodo di centinaia di migliaia di italiani dall’Istria, Fiume e la Dalmazia”.
“Per questo non ho voluto partecipare al rituale di corte – ha poi sottolineato Romagnoli – che, nel caso in questione, mi sembrava quanto meno irrispettoso del nostro interesse nazionale e – ha concluso Luca Romagnoli – della nostra storia."

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categoria:politica, notizie dallestero
sabato, 26 aprile 2008

Oggi, sabato 26 Aprile 2008, il MSI-FIAMMA TRICOLORE sarà presente a Piazza Cairoli dalle ore 11 fino alle ore 20 per un sit in di informazione verso tutti i cittadini messinesi, per quanto riguarda il gravissimo problema sul nostro territorio delle Poste Italiane. A seguito del tanto preannunciato sciopero previsto sin dai primi giorni di Maggio, dovuti per "gravi inadempienze aziendali", il MSI distribuirà materiale informativo, e a reclamare il diritto di ogni cittadino, per la carenza di personale delle Poste, e la scarsissima consegna di corrispondenza in tutto il territorio, con relativi pagamenti in scadenza, e tagli di luce, telefono, e quant'altro.

Problemi che si riscontrano anche in tutta la zona Sud, nei collegamenti di Mili Marina, Provinciale, Viale Europa, ma anche tratti di zona Nord come Pace. I cittadini ormai stanchi chiedono risposte e tutela.

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categoria:politica, politica siciliana
sabato, 26 aprile 2008

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categoria:immagini, militanza