sabato, 30 giugno 2007

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categoria:politica, video
venerdì, 29 giugno 2007

Evviva l'ammmore!!!

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categoria:politica, anti-antifa
venerdì, 29 giugno 2007

26.06.07 - 2007 Palermo: assemblea antifascista Assemblea mercoledì 27 organizzata alla sede dei COBAS (Piazza Unità d’Italia 11 – Palermo) alle ore 21.00 per mobilitarsi contro l’intervento di Le Pen il 3 luglio sui temi dell’immigrazione.

 

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categoria:politica, anti-antifa
venerdì, 29 giugno 2007

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categoria:immagini, politica
venerdì, 29 giugno 2007

SIAMO TUTTI PRIMO CARNERA!

Vorrei iniziare questo articolo immaginando di stare in uno di quei film, che narrano le avventure di qualche eroe del passato quando si vede la scena di un ragazzo che entra dentro un’antica bottega piena di libri e scova un volume impolverato ed inizia a leggerlo di nascosto. Durante quella lettura scoprirà l’esistenza di un personaggio che da quel giorno diventerà il suo eroe, il suo punto di riferimento, un continuo sostegno nelle battaglie della vita. Ritengo di interpretare bene in questo modo i sentimenti che racchiude dentro di sé Emilio Del Bel Belluz (obbligatorio l’accento sulla “ù”) se penso alla storia del suo legame ideale con il pugile italiano Primo Carnera. E’ una passione che nasce spontanea in un paesino del Veneto, davanti a un poster che raffigura il gigante di Sequals di fronte a cui un ragazzino di 10 – 13 anni non può non rimanere a bocca aperta a sognare di diventare forte come quel grande uomo che ha esaltato l’Italia intera. E’ come se un bel giorno Emilio Del Bel Belluz avesse scoperto l’eroe della sua infanzia/adolescenza, non dalla televisione o dai fumetti ma da una storia vera tramandata e raccontata attraverso i ricordi degli anziani del suo paese e le pagine delle riviste pugilistiche dell’epoca. Primo Carnera diventa una passione, un mito da cercare e da imitare nella circostanze di tutti i giorni, e più passa il tempo più si scoprono aspetti ammirevoli della sua vita legati alle sue virtù umane ai suoi modi di fare tipici di un uomo con un cuore enorme. E’ come un’amicizia nata per caso che si ingrandisce di giorno in giorno, coltivata tra i ritagli di giornale e i commenti delle grandi penne del giornalismo sportivo ma soprattutto anche grazie ai contatti con i pugili contemporanei. La passione per Primo Carnera infatti diventa inevitabilmente, e non poteva essere altrimenti, la passione per il pugilato e per tutto quello che rappresenta. Le storie di ogni pugile sono dei romanzi affascinanti pieni di gloriose vittorie, di drammatiche sconfitte, di solitudine, ma anche di tanta tanta solidarietà. Ed ognuna di esse lascia nel cuore un pizzico di nostalgia per un modo di vivere semplice fatto di cose genuine come può essere una moglie e un figlio che ti aspettano a casa dopo un incontro o un amico che ti abbraccia dopo una sconfitta. Ecco perché da Primo Carnera l’interesse per la boxe di Emilio Del Bel Belluz è rimbalzato verso altri campioni più o meno sconosciuti che hanno calcato i ring italiani e americani lasciando un pezzo di storia e di esempio di vita per tutti. Così questa passione, questo amore per il mondo del pugilato e per i suoi protagonisti si trasforma in un libro dal titolo “Carnera e i miei campioni”. Un titolo che dice tutto. Per Emilio Del Bel Belluz parlare dei campioni della boxe è come ripercorrere un po’ le tappe della propria vita passata a seguire le vicissitudini dei vari pugili che hanno solcato le platee sportive del passato. Dante Canè, Mino Bozzato, Rocky Marciano, Adriano Rosati, sono alcuni dei “suoi” campioni cui dedica un capitolo del libro. Ognuno con aneddoti e storie personali che ci lasciano esempi di tenacia, sacrificio, umiltà, cameratismo, che solo il pugilato per certi versi ci può dare in maniera così chiara. Ma naturalmente al di sopra di tutto quasi fosse lui ad aver inventato il pugilato c’è il gigante buono, l’umiltà fatta persona, Primo Carnera. Durante la conferenza di presentazione, l’autore del libro ha parlato di Carnera come di un amico; e penso che lo sia veramente perché quando due uomini sono accomunati da un medesimo sentire, da uno stesso modello di vita, anche se non si sono mai incontrati è come se si fossero conosciuti da sempre. Basta amare la propria terra e sentirsi attaccati alla comunità umana del proprio paese per identificarsi con il pugile di Sequals il cui senso di appartenenza all’Italia e ai suoi concittadini lo ha dimostrato senza ombra di dubbio in numerose occasioni nonostante la sua povertà, prima, e la sua carriera, dopo, l’abbiano portato lontano dall’Italia. Un sentimento sincero che non gli fece mai dimenticare le sue origini povere spingendolo ad aiutare costantemente molti suoi amici (anche ex pugili rivali) in difficoltà. Miglior luogo per parlare di Carnera non poteva non essere la Palestra Popolare che porta il suo nome, sita in una borgata romana dove la speculazione edilizia degli anni ’70 e ’80 l’ha fatta da padrone, creando un quartiere privo di spazi sociali per giovani, punti di riferimento aggregativi. Ora che nella zona grandi gruppi economici costruiranno enormi centri commerciali rivolti a tutta Roma l’area vedrà moltiplicarsi il traffico di auto e persone, ma non avrà nessun tipo di beneficio nei rapporti umani comunitari anzi si creerà ancora più distanza tra la gente sempre più assorbita dal consumismo e dall’egoismo sociale. In tutto ciò la Palestra Popolare Primo Carnera (P. P. P. C.) ripropone un ambiente dove oltre a praticare sport in maniera sana e spartana si cerca di reimpostare delle relazioni umane basate sulla solidarietà sociale, sul rispetto per il proprio vicino in quanto facenti parte di una stessa comunità di quartiere. Il tutto sotto l’esempio virtuoso di Carnera il cui amore per il proprio paese natio di Sequals deve essere fonte di imitazione per ognuno di noi. Se il sentimento di appartenenza al proprio territorio è un punto fermo da raggiungere, l’ideale della lotta e del sacrificio per difenderlo è un altro aspetto da infondere nei giovani che numerosi si stanno avvicinando alla palestra. E il pugilato insegnato come metafora del combattimento interiore prima che come disciplina sportiva volta all’abbattimento dell’avversario, può diventare un eccellente strumento di educazione della volontà al sacrificio, al sapersi rialzare di fronte alle sconfitte della vita. Emilio Del Bel Belluz citando atleti come James J. Braddock (Cinderella Man), Cassius Clay, e tanti altri minori, ha marcato proprio questo aspetto caratteriale cui il pugilato ispira più di altri sport. Non c’è impresa più difficile di quella di un pugile che si rialza dopo essere caduto al tappeto, perché in quel momento oltre al peso dei pugni sente anche il peso della solitudine, della delusione di coloro che credevano in lui. E lo stesso Carnera ci ha dimostrato come reagire di fronte a pesanti cadute come quando perse il titolo mondiale contro Max Baer e venne abbandonato da coloro che pensavano solo di arricchirsi dietro alle sue spalle e da una certa carta stampata ingrata e spietata. Ma la forza di una famiglia salda e delle amicizie vere sono l’unica ancora di salvezza di un uomo che in questo modo saprà sempre rialzarsi qualsiasi cosa accada. L’importanza vitale che una moglie fedele, dei figli amorevoli, degli amici sinceri, hanno nella carriera di un pugile non sono mai messi in evidenza eppure nella storia del pugilato una grande fetta di campioni ha iniziato e finito la propria parentesi sportiva con un obiettivo principale da coltivare: la famiglia. Alla platea che assisteva alla conferenza questi messaggi sono arrivati come tanti “diretti” in testa partiti da dentro il piccolo ring della P.P.P.C. su cui era allestito il banchetto da dove l’autore ed il presentatore parlavano. E molti ragazzi accorsi per ascoltare la relazione, praticanti e non della boxe, se ne sono andati con un amico in più nel cuore perché quando si parla di lotta, di passione, di difficoltà da superare, tutti noi ci guardiamo dentro e fuori cercando disperatamente qualcuno e qualcosa a cui aggrapparci per poter andare avanti e rialzarci a testa alta. Quella sera questo qualcuno lo abbiamo trovato nel campione italiano di Sequals, nel suo pugilato e nella sua vita umanamente a noi vicina che ci spinge a dire: “anch’io voglio essere come Primo Carnera, anch’io voglio combattere come lui!” Forza ragazzi.

Francesco Amato

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categoria:in memoriam
giovedì, 28 giugno 2007

...oh perdincibacco!!

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categoria:goliardia
giovedì, 28 giugno 2007

Il Blocco Studentesco esprime piena solidarietà ai ragazzi del Blocco e della Fiamma Tricolore di Verona. Questa mattina infatti sono state effettuate numerose perquisizioni(circa una quindicina) nelle case di altrettanti militanti. La motivazione apparente sarebbero delle indagini su una presunta organizzazione “dedita a violare le liberta' personali di gente di diversa provenienza (nazionale ed extra nazionale) e avversari politici, attraverso aggressioni premeditate e lesioni gravi”. Risulta chiaro che il motivo utilizzato dalle forze dell’ordine sia solo una scusa per quello che è stato un puro e semplice atto intimidatorio. Invitiamo tutti quanti ad essere vicini ai nostri camerati, soprattutto quelli più giovani. Un atto grave che non deve passare, a cui seguirà una mobilitazione generale.


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categoria:politica, militanza
mercoledì, 27 giugno 2007

I compagni riescono sempre a stupirmi di quanto possa arrivare ad essere profonda l'idiozia dell'essere umano. Ma questo video in fondo è riuscito a farmi ridere.

....e sarà perchè un Hitler che riesca a prometterci chiù pilu pe tutti in fondo ci manca....

Ma tanto lo sappiamo che sono coglioni, no??

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categoria:
mercoledì, 27 giugno 2007

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categoria:politica
mercoledì, 27 giugno 2007

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categoria:politica
mercoledì, 27 giugno 2007

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categoria:musica, immagini
lunedì, 25 giugno 2007

Fermiamo l'olocausto del nostro popolo!

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categoria:politica, notizie dallestero
lunedì, 25 giugno 2007

di miro renzaglia - www.mirorenzaglia.com


Qualche post fa (cfr. "Rifognazione Bancaria" del 30/5 su www.mirorenzaglia.com), abbiamo passato la notizia, quasi sottaciuta dai grandi organi d’informazione, dell’ennesimo rialzo dei tassi d’interessi, dal 2,25 al 3,75 per cento, comandato, quest'anno, da quel noto istituto di beneficenza che è la Banca centrale europea (Bce, per gli amanti degli acronimi).

Sempre nell’occasione, facevamo notare che il fatterello avrebbe inciso soprattutto su chi era stato costretto a lasciarsi incravattare dalle banche per accendere un mutuo utile all’acquisto della prima casa e, in via subordinata ma comunque incidente, sugli acquisti al credito.

Ebbene, oggi siamo in grado di dare i numeri (e non solo quelli che da qui a poco daranno gli italiani scoprendosi manco più in mutande...).



Dunque...

Mutui:

- debito annuo complessivo: 247,7 miliardi di euro
- incremento del debito nell’ultimo anno: +19,3
- incremento in percentuale nell’ultimo anno: +8,2%
- rate annuali: 13,5 miliardi di euro

Crediti al consumo:

- debito annuo complessivo: 51,5 miliardi di euro
- incremento del debito nell’ultimo anno: +5,2 miliardi di euro
- incremento in percentuale nell’ultimo anno: +11,2%
- rate annuali 4,9 miliardi di euro

Totale:

- debito annuo complessivo: 299,2 miliardi di euro
- incremento del debito nell’ultimo anno: +24,5 miliardi di euro
- incremento in percentuale nell’ultimo anno: +8,9%
- rate annuali 18,4 miliardi di euro

Ora, se la matematica non è un’opinione, dividendo il debito annuale complessivo di (circa):

18,4 miliardi di euro di rata annuale

x

i circa 60 milioni di abitanti l’incremento del debito equivale a (circa)

316 euro annui per unità debitoria...

Ovviamente, se intendiamo come “unità debitoria” ogni singolo cittadino che va da 0 anni a 90...

Se, invece, restringessimo la fascia a chi è effettivamente sotto schiaffo di prestiti e mutui, i 316 euro pro capite diventano, secondo stime, non meno di 1000...

Per completezza d’informazione, la Banca d’Italia fa sapere che il tasso medio applicato sui mutui è di 5,44% e, quello sui prestiti di 9,44% annuo: una manna, insomma, visto che in Europa che già chi sta peggio...

Ma, ATTENZIONE, il nostro buon governo ci fa sapere che ha in progetto di portare dai 31 mila a 100.000 euro il tetto del credito al consumo, il che vale:

allegro italiano, potrai indebitarti il triplo prima di ipotecare casa...

Nel frattempo, c’è chi comincia a pensare che il bombardamento pubblicitario che fa propaganda di finanziamenti a tassi zero se non super agevolati, sia un’istigazione all’indebitamento...

Ma questa non è una notizia...

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categoria:politica
lunedì, 25 giugno 2007

“Il governo Prodi, è palese, fa gli interessi delle banche e dei grandi gruppi finanziari.
Incita gli italiani alla ‘spesa effimera’, li istiga al ‘debito velleitario’, invece di creare nuovi incentivi seri per tutelare i risparmi delle famiglie , adottare politiche economiche in favore dei ceti disagiati.
Gli economisti di governo alzano il tetto del credito al consumo, per cui le famiglie italiane potranno chiedere alle banche denaro per l’acquisto di beni di consumo dagli attuali 31 mila euro fino a 100 mila euro.
I Sinistri non si curano minimamente del fatto che le famiglie italiane sono già indebitate per 300 miliardi di euro (fonte Banca d’Italia), cioè ogni singolo nucleo ha un debito medio di partenza di circa 13 mila euro.
Non curanti di tale enorme esposizione negativa, in massima parte composta da mutui per l’acquisto di case, danno la possibilità alle banche e alle società finanziarie di aumentare il credito per le spese effimere.
Naturalmente per il credito al consumo i tassi di interesse passivo (la cui stima verosimilmente si attesterebbe intorno all’11 per cento annuo) sono molto, ma molto più alti di quelli, ad esempio, per l’acquisto di un’abitazione.
Di certo con questa politica economica usuraria e scellerata aumenterà la morosità da parte di numerosissime famiglie italiane che faranno sempre più fatica ad arrivare alla fine del mese”.

On. Luca Romagnoli
Segretario Nazionale MS Fiamma Tricolore
Gruppo ITS

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categoria:politica
lunedì, 25 giugno 2007

Roma, 25 giu - L'hanno chiamata «Casa d'Italia Prati» e hanno esposto bandiere tricolori: così si presenta da questa mattina lo stabile vuoto già di proprietà della Siae all'angolo tra via Valadier e via Lucrezio Caro (zona Prati) occupato questa mattina da una ventina di famiglie organizzate dal circuito di destra Osa (Occupazioni scopo abitativo).

Il palazzo, dicono gli occupanti, ha ospitato fino a sei anni fa una scuola e poi era stato abbandonato. «È immorale che nella città esistano questi spazi vuoti lasciati alla speculazione - ha detto Gianluca Iannone di 'Casa Pound', un'altra occupazione del circuito »Osa« - Chiediamo che questo stabile venga affittato dal Comune per metterlo a disposizione di queste famiglie attraverso il mutuo sociale». Sono circa 20 le famiglie che da questa mattina occupano il palazzo.

«Sono tutti lavoratori italiani, anzi romani - ha aggiunto Iannone - Tutti hanno i requisiti per l'edilizia popolare, per questo il Comune si deve fare garante della loro situazione. Sappiamo che occupare non risolve l'emergenza abitativa a Roma che è enorme ma può essere uno strumento insieme al mutuo sociale per il problema casa». Sul posto, riferiscono gli occupanti, sono giunti i carabinieri e agenti in borghese. gca 251101 giu 07

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